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Chi è il pusher?

Rami Malek censurato: “Freddy era gay”

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malek queen

La novantunesima edizione degli Oscar assegnata dall’Academy in quel di Los Angeles, presso lo storico e lussuoso Dolby Theatre, anche quest’anno ha lasciato una scia polemica che, come previsto, ha coinvolto Freddy Mercury ed il suo interprete. Rami Malek ha vinto la gloriosa ed ambita statuetta in qualità di miglior attore protagonista del film che ritrae la vita e il personaggio del leader dei Queen dentro e fuori dal palco e le telecamere, ma lo scandalo non è questo: bensì, il discorso fatto dall’attore di origini egiziane.

Un momento sempre atteso, temuto e sperato: quasi pari alla suspance per la pronuncia del nome. Nei decenni si è assistito a qualsivoglia tipo di espressione, linguaggio e reazione. In particolare i nostri rappresentanti sono balzati alle cronache con il grande Benigni che corse fra le braccia festanti di una commossa Sofia Loren e poi verso l’intero pubblico per la maestosa Vita è bella, fino a Paolo Sorrentino che ringraziò persino Diego Armando Maradona nel discorso per La grande bellezza.

In questo caso non si sono toccati temi politici o razzisti, bensì quelli sessuali che hanno come ben noto accompagnato l’intera vita di Freddy. E qui, lo scalpore, tanto da “meritarsi” la censura ad esempio della rete televisiva cinese.

Abbiamo girato un film su un un uomo gay, un immigrato, che ha vissuto la sua vita in modo sfrontato, senza pentirsi di nulla. Il fatto che io stia celebrando lui e la sua esistenza con voi stasera dimostra che abbiamo bisogno di storie come questa”.

Questa è la parte del discorso di Rami oggetto di critiche, censure e tagli: Freddy era gay, non bisex come sempre si è immaginato? Ecco appunto, supposto, perché una dichiarazione ufficiale in merito di Mercury non esiste. Dunque, è lecito ritenerlo gay, tanto quanto bisessuale: ma la dichiarazione di Malek è stata vista come una poca conoscenza dell’attore circa la vita del personaggio interpretato, ignorando invece come l’attore abbia passato mesi e mesi a spulciare ogni tipo di informazione scritta e verbale, ogni testimonianza di chi ha vissuto da vicino e lontano il cantante, dal momento della sua investitura nella pellicola.

Non c’è Oscar senza polemica, non esiste proclamazione priva di strascichi che facciano discutere: la vita di Freddy Mercury è stata una di quelle capaci di dar da mangiare a giornaletti e tabloid per anni, alla stregua dei vari Michael Jackson e leggende di questa caratura.

Rami Malek è stato censurato dal popolo più grande del mondo per aver circoscritto Freddy Mercury ad una categoria, piuttosto che ad un altra: facendo un giro dei telegiornali, verrebbe da pensare, che ci sarebbe ben altro per cui scandalizzarsi.

A partire dal proprio giardino.

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