Antonio Guarino
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Hackett e la furia dei compagni di Nazionale!

Dopo le scroscianti polemiche di questi giorni, i giocatori della Nazionale - attraverso un comunicato ufficiale - hanno espresso il loro parere sulla vicenda: e non sono stati affatto gentili.

Hackett e la furia dei compagni di Nazionale!
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E’ diventata proprio una brutta storia! La vicenda, legata alla fuga di Daniel Hackett dal ritiro di Trieste della Nazionale, sta assumendo contorni e sfumature a dir poco grigie, e per il playmaker di Forlimpopoli le nubi all’orizzonte non sono state solo quelle del cielo tempestoso d’Italia di questi giorni.

PARLANO GLI AZZURRI – Accettata la sensibile riduzione dell’ingaggio proposta dall’Olimpia Milano, quale alternativa al licenziamento in tronco all’indomani della squalifica di 6 mesi comminata dalla Federazione, Hackett – che ha ricevuto, comunque, numerose offerte dall’estero – ha dovuto registrare anche la decisa presa di posizione, nei suoi confronti, dei compagni di Nazionale. Gli Azzurri, infatti, hanno voluto esprimere la propria opinione su quanto accaduto, soffermandosi sul comportamento tenuto dal proprio compagno di squadra.

Anche gli altri azzurri condannano Hackett.

Anche gli altri azzurri condannano Hackett.

DELUSIONE E AMAREZZA – I ragazzi del CT Pianigiani, infatti, sono stati testimoni a dir poco privilegiati della querelle triestina e attraverso un Comunicato Ufficiale hanno espresso tutta la loro delusione per il comportamento tenuto dal compagno, reo – a detta degli Azzurri – di aver violato le specifiche regole che disciplinano la permanenza in Nazionale di ogni singolo giocatore. La colpa più grande di Daniel – si legge nel comunicato – è di aver violato delle regole non scritte che esistono tra tutti i componenti del gruppo: tra compagni di squadra c’è un codice di rispetto che lui ha infranto. Chiediamo e pretendiamo rispetto da parte di tutti come lo riconosciamo a tutti. Se non si parte da questo presupposto è difficile costruire percorsi virtuosi e durevoli nel tempo, ma solo tragitti impervi e poco chiari”.

PIU’ CHIARO DI COSI’ – Le parole contenute nel documento redatto dagli Azzurri sono semplici, chiare e dirette e, soprattutto, non lasciano spazio ad alcuna interpretazione: Daniel ha sbagliato, infrangendo – in primis – le regole di condotta della Nazionale, e mancando di rispetto ai propri compagni di squadra, che hanno deciso di uscire allo scoperto sulla vicenda “solo ed esclusivamente per difendere e tutelare chi, ogni anno, decide di spendere con passione la propria estate al servizio della Maglia Azzurra”

NEL POMERIGGIO L’ULTIMO STEP – La vicenda sta per scrivere (si spera!) il suo ultimo atto: è attesa, infatti, nel pomeriggio la decisione dei Giudici Federali in merito all’istanza di riesame presentata dallo stesso giocatore – con l’appoggio dell’Olimpia Milano – finalizzata alla revisione della pesante squalifica comminatagli dalla Federazione.

CALA IL SIPARIO – Esiti finali a parte, in questi giorni è stata scritta una pagina davvero triste per l’intero movimento cestistico italiano, vuoi per la portata del giocatore (il playmaker della squadra Campione d’Italia), vuoi le connotazioni che ha assunto l’intera vicenda. Il paradosso più grande, per noi che siamo dall’altra parte a scrivere e raccontare di sport e di basket, è il dover prendere nota di comportamenti che, proprio perché messi in essere da campioni (o presunti tali, mi verrebbe da pensare…), sanno molto poco – o per niente – di esempio per i tanti giovani appassionati che si avvicinano alla pratica di questo sport che, domenica dopo domenica, riesce ancora – in un periodo di profonda crisi economica come quello che stiamo vivendo – a trascinare nei palazzetti di tutta Italia migliaia e migliaia di appassionati. E se poi la maglia della Nazionale, il sogno di ogni giocatore, si ritrova macchiata da una simile vicenda, la tristezza e il dispiacere per quanto vi abbiamo (dovuto) raccontare assumono contorni ancor più marcati.

Antonio Guarino (@GuarinTony)

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