Osservatorio
Fiorentina: qualcosa va cambiato. Juve: Spalletti passa a 4?

La Fiorentina continua a essere sotto i riflettori a causa dei risultati pessimi. Vanoli è riuscito a fare peggio di Pioli, affossando ancora di più la squadra. Il tecnico era stato preso per provare a cambiare qualcosa, ma nulla ha fatto. Stessi uomini, stesso modulo, stesse difficoltà. Con l’Udinese l’ex Torino si gioca tutto: panchina e credibilità.
Fiorentina: Vanoli a un passo dall’esonero
Paolo Vanoli si sta dimostrando la scelta peggiore per questa Fiorentina. Il tecnico era stato preso per dare una scossa, ma ha finito per far sprofondare la squadra ancora più in basso. Un successo (con la Dinamo Kiev), 5 sconfitte e due pareggi sotto la sua gestione sono un ruolino di marcia terrificante. Soprattutto non si capisce perché il tecnico non provi qualcosa di diverso. Contro il Losanna è arrivato a schierare perfino un 3-5-2 con due esterni improvvisati come Kouamè e Kospo. E’ indubbio che la squadra sia stata costruita male, rinunciando alle ali che avrebbero aiutato a cambiare assetto tattico, ma è anche vero che sembra non ci sia volontà di cambiare.
Attualmente la Fiorentina tira pochissimo verso la porta, non riesce a fare una triangolazione o una verticalizzazione e l’unico sistema di gioco è il lancio lungo per Kean. Con queste prospettive salvarsi è impossibile. C’è senza dubbio paura, ma è anche vero che si parla di professionisti che hanno basi tecniche importanti. Occorre dare una scossa con scelte chiare sia negli uomini che tattiche. Questa squadra con il 3-5-2 non può giocare. Lo scorso anno questo modulo fu applicato con altri giocatori e in un contesto del tutto diverso. Si è sottovalutata la partenza di Adlì e Cataldi, ma anche la totale mancanza di leader in campo e in panchina. Palladino trasmetteva calma e era seguito. Vanoli sembra il ragazzetto al primo ballo dei debuttanti. Timido, impacciato e senza personalità. La squadra non è mai aggressiva nel recupero palla, non sa cosa significhi lottare e basta poco per farla squagliare. Bisogna cambiare sia a livello di atteggiamento che tattico. Servono idee e coraggio per non sprofondare in B.
Juve: Spalletti si mette a 4?
Il ritorno di Bremer potrebbe permettere a Spalletti di passare finalmente a 4 dietro con la Juventus. Fin qui, l’assenza del brasiliano ha creato problemi di stabilità nella retroguardia. Spalletti ha dovuto fare di necessità virtù continuando sul 3-4-2-1 di Tudor, ma sviluppando un calcio diverso, più verticale e meno di possesso. Ora, però, potrebbero esserci anche delle novità nell’assetto di base. Fin qui, Spalletti ha prediletto la difesa a tre, con Koopmeiners braccetto per avere un giocatore tecnico in costruzione. Ora potrebbe passare al 4-3-3 con l’olandese spostato nuovamente nel ruolo di interno. Contro la Roma, nonostante l’assenza dell’ex Atalanta prer squalifica, potrebbe iniziare a vedersi qualcosa. Il tecnico ha anche ritrovato Miretti che ha gamba e senso dell’inserimento e potrebbe essere una risorsa in più. Il resto dovrà farlo il mercato, consegnando al tecnico quel regista che richiede da tempo. La rivoluzione della Juventus, però, sta iniziando.
Davide Luciani









