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McTominay vs Thuram, lo scozzese è davvero così tanto più forte?

Percorsi opposti, maturazioni diverse e un peso sempre maggiore nei rispettivi sistemi: il faccia a faccia tra McTominay e Thuram

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McTominay vs Thuram il faccia a faccia tra i due protagonisti di Juventus-Napoli

Juventus-Napoli non è e non sarà mai una partita come le altre. Tra le tante attrazioni, questa volta, ci sarà il duello a distanza tra Scott McTominay e Khéphren Thuram. Il faccia a faccia tra lo scozzese e il francese offre non pochi spunti di analisi.

Due storie diverse

Nato 2001, quando papà Lilian è giocatore del Parma, a Reggio Emilia, Khèphren Thuram, dopo una brevi esperienze all’AC Boulogne-Billancourt e a Clairefontaine, viene notato dal Monaco, che nel 2016 lo inserisce nel suo settore giovanile. Debutta nel 2018 nel match di Champions contro l’Atletico Madrid. Completa la sua crescita al Nizza, dove gioca 167 partite, segna nove gol. La svolta c’è nel marzo del 2023, quando viene convocato per la prima volta dalla Nazionale francese. C’è anche l’esordio nel match con l’Olanda. A 22 anni, sembra esserci tutto per sfondare. Ed è per questo che la Juve punta su di lui, investendo circa 20 milioni di euro.

Classe 1996, McTominay è nativo di  Lancaster. Il centrocampista fa tutta la gavetta delle giovanili nel Manchester United. Il debutto in prima squadra arriva nel 2017. A puntare su di lui è soprattutto José Mourinho, con cui lo scozzese trova continuità e fiducia. Nella stagione 2019/2020 diventa titolare e dimostra un buon feeling con il gol, realizzandone cinque. Si conferma sotto la guida di Solskjaer, diventando un vero e proprio pilastro. Con Rangnick e Ten Hag in panchina. i Red Devils vivono annate complicate, ma il buon Scott resta una delle poche notte liete. 255 presenze e 29 reti; questi i suoi numeri con la maglia dello United.

Tutto ruota attorno alla Serie A

L’annata 2024/2025, per la Juve, è una stagione complicata. ma Thuram è una delle poche note liete, e non solo per i cinque gol e i sei assist in oltre 40 presenze. Il francese ha mostrato qualità, quantità, carattere e voglia di mettersi in mostra. Thiago Motta più volte ha subito critiche per non avergli dato piena fiducia e continuità. Con Tudor le cose sono cambiate, ma è con l’arrivo di Spalletti che il francese sta vivendo un’evoluzione e una maturazione. L’obiettivo è quello di rendere il buon Khéphren un incursore a tutti gli effetti. E già qualche piccolo segnale inizia a intravedersi, con il transalpino che sta via via diventando pilastro e certezza.

L’estate 2024 McTominay approda al Napoli, essendo uno dei tanti innesti della rivoluzione made in Antonio Conte. Lo scozzese ha un impatto a dir poco devastante, ma è la sua continuità e la sua costanza a colpire. Ed ecco che, con 12 gol e sei assist, è uno dei grandissimi protagonisti nella vittoria dello scudetto. Quest’anno si sta confermando, con tanti di prestazioni e reti anche in Champions League. E la doppia cifra è già dietro l’angolo, con carattere, personalità e leadership.

Chi è più il forte?

Fisicità, dinamismo, interdizione e versatilità tattica, potendo giocare sia in un centrocampo a tre che a due: queste le principali caratteristiche di Thuram, che, pur avendo dei buoni inserimenti, pecca per freddezza sotto porta e contributo a livello di gol. McTominay è un mix perfetto di fisico, abilità in fase offensiva e difensiva, duttilità, resistenza, visione di gioco, inserimento, tiro, colpo di testa e feeling con il gol. Insomma, senza dubbio, a oggi, lo scozzese si fa preferire, per maggiore esperienza e fisicità. Occhio però al già citato lavoro di Spalletti.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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