Football
Serie A, la lotta salvezza non è stata mai così complessa
Equilibri fragili, continuità mancata e scontri diretti decisivi: la zona bassa della classifica rende la corsa salvezza una delle più complesse degli ultimi anni

Forse la Cremonese, a 22 punti, e con un +8 sulla terzultima è la prima a poter stare tranquilla. Ma non troppo, soprattutto viste le tre sconfitte nelle ultime quattro dei grigiorossi. Un modo diretto e schietto per dire che, forse mai come quest’anno, la lotta salvezza è davvero intrigante, intricata e complessa. Questo perché in questa Serie A le sorprese sono state davvero tantissime, con più d’un risultato inatteso.
A rendere più difficile da capire la corsa per la permanenza in massima serie è stato senza alcun dubbio il coinvolgimento della Fiorentina. I viola, fino a circa due settimane fa, sembravano in un tunnel di difficile uscita. La vittoria con la Cremonese e i pareggi con Lazio e Milan potrebbero aver rappresentato la svolta per gli uomini di Vanoli, che hanno iniziato la scalata della classifica. Al palo al momento sembrano esserci Pisa e Verona. I toscani hanno vinto solo una partita e, in realtà, stanno raccogliendo anche meno di quanto meriterebbero. Insomma, il gioco non manca, ma forse servirebbe qualche innesto di esperienza e di categoria. Dunque per Gilardino il mercato sarà decisivo. Ai gialloblu sta mancando la continuità, come dimostrano gli ultimi risultati, tra pareggio e Napoli e sconfitta casalinga con la Lazio. Zanetti ha comunque dato un’impronta e i veneti. Per di più questi ultimi, già negli ultimi anni, salvandosi all’ultimo, hanno dimostrato di saper tirar fuori gli artigli al momento clou. Succederà anche quest’anno?
A rischiare poi sono Lecce, Cagliari, Genoa e Parma. I pugliesi tra fine 2025 e inizio 2026 hanno totalizzato solo quattro punti, vincendo lo scontro diretto con il Pisa e pareggiando in casa della Juve. Il ko nello scontro diretto con il Parma ha fatto suonare l’allarme, soprattutto per una partita butta alle ortiche per errori, disattenzioni e imprudenza (vedere espulsioni di Banda e Gaspar). Occhio, dopo il ko con l’Inter, alle sfide con Milan e Lazio, che potrebbero rendere la situazione ancor più complicata. I sardi, dal canto loro, nell’ultimo periodo, sono molto altalenanti. Pisacane sta pagando infortuni e assenze, che hanno ridotto all’osso la rosa. Serve non cullarsi troppo su una buona parte di stagione per non rischiare di passare da una relativa tranquillità alla tempesta. I liguri hanno ingranato con l’arrivo di De Rossi. Il pari con il Milan e la vittoria proprio sugli isolani lo dimostra. Ora serve continuità. Ed è per questo che sarà decisivo il match contro il Parma, in programma il 18 gennaio. I ducali, 14esimi in classifica, con la rimonta di Lecce e il pari strappato sul campo del Napoli potrebbero aver acquisito consapevolezza e fiducia. Cuesta sta dando solidità difensiva e soprattutto gli emiliani hanno dimostrato di avere testa e carattere giusto quanto conta, avendo vinto anche con Fiorentina e Verona. Basterà per la salvezza? Fine gennaio e febbraio forse renderanno meno intricata la questione. Per tutti.









