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La seconda vita di Nicolò Fagioli: ecco come ha conquistato Firenze

Dopo l’addio alla Juventus e l’arrivo a Firenze, il classe 2001 è diventato il leader tecnico dei viola. Tra maturità tattica e leadership, Fagioli punta ora a riprendersi un posto da protagonista in Nazionale

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Nicolò Fagioli con la maglia della Fiorentina durante una partita di calcio

«Fagioli? Da quando sono arrivato sta facendo prestazioni importanti e ha preso in mano la squadra. Deve avere ambizione e guardare anche alla Nazionale», con queste parole Vanoli ha sancito il grande momento di Nicolò Fagioli. Il centrocampo sta tornando a brillare e sembra davvero giunto il momento della consacrazione definitiva.

Il passato

Miglior under 23 nel 2022/2023, un buonissimo impatto grazie alla fiducia di Allegri, la squalifica per lo scandalo scommesse, il ritorno e la convocazione agli Europei e poi l’addio: è davvero difficile definire la sua avventura alla Juventus. Sicuramente il classe 2001 è riuscito a ritagliarsi momenti e spazi importanti, dimostrando qualità, tecnica, visione di gioco e capacità di dettare i tempi della manovra. Vicende extra-campo hanno rallentato la sua crescita. La convocazione agli Europei poteva essere la rinascita immediata, con Spalletti che ha voluto dargli una chance molto importante. Fagioli però ha trovato poco spazio, pagando anche un torneo tutt’altro che brillante per gli azzurri.

La svolta c’è stato lo scorso gennaio, quando Palladino l’ha fortemente voluto con sé a Firenze. Il tecnico inizialmente l’ha utilizzato come trequartista e mezzala, per sfruttare la sua capacità di legare il gioco e qualcosa di buono si è indubbiamente visto, con il giocatore voglioso di riprendersi la scena. Con l’arrivo di Pioli, il buon Nicolò ha arretrato il suo raggio d’azione, agendo come regista. E il resto è storia recente.

Il presente e il futuro

In una stagione così complicata per i gigliati, Fagioli è stato capace di prendere per mano la squadra sul campo e anche con alcuni dichiarazioni, sottolineando la necessità di lavorare per uscire dal momento buio, risalire la classifica e dare soddisfazioni ai tifosi. Il centrocampista ha dunque dimostrato, nonostante l’ancora giovane età, maturità e capacità di leadership. L’ex Juve è ormai un punto e le dichiarazioni di Vanoli l’hanno confermato. Ora si può guardare al futuro con fiducia. La società punterà senza alcun dubbio su di lui per costruire la Fiorentina del futuro. E poi ci sono i play-off, con un Mondiale da conquistare. E Fagioli può essere quel giocatore che manca al centrocampo di Gattuso, completando un reparto super con, tra gli altri, Tonali, Barella e Frattesi.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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