Vincenzo Galdieri

Il Bologna e la 10 a Moscardelli: una geniale trovata di marketing

Il Bologna e la 10 a Moscardelli: una geniale trovata di marketing
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Gli emiliani cavalcano l'onda mediatica da social network ed assegnano la maglia più prestigiosa al nuovo idolo dei giovani

Davide Moscardelli La maglia numero dieci rappresenta da sempre il sogno di ogni calciatore, ma prima ancora di ogni bambino che avvicina un pallone. E’ magica, ed è solitamente destinata all’uomo di classe, fantasia, tecnica e chi più ne ha più ne metta. Per spiegare più rapidamente cosa rappresenta la 10, basta pensare a chi l’ha indossata in Serie A durante l’ultimo ventennio: Baggio, Del Piero, Totti ma anche Mancini, Rui Costa, Seedorf, Snejider. Insomma, campioni di livello internazionale con una certa attitudine a mandare il pubblico in visibilio grazie alle loro immense doti tecniche. Ecco, il Bologna ha in questi giorni annunciato i numeri di maglia per la prossima stagione, e la maglia Numero 10 a chi è andata? Non a Taider, non a Diamanti e nemmeno a Kone: i tre che più si avvicinano alle descrizioni sopra citate hanno scelto altre strade. Il 10 del Bologna l’anno prossimo sarà Davide Moscardelli, che poco o nulla ha a che fare coi vari Baggio e Del Piero. Il bomber Mosca sarebbe un 9 puro, per tipologia di gioco e posizione del campo occupata. Infatti, l’anno scorso, indossava proprio la casacca numero 9. Ma quest’anno è passato al dieci. Per qualcuno è una scelta bizzarra, ma la verità è che si tratta di una geniale trovata di marketing. 

MOSCARDELLI IDOLO, LA 10 ANDRA’ A RUBA – Il punto è che nel frattempo Davide Moscardelli è diventato un idolo per giovani e non, che da un po’ di mesi a questa parte lo considerano il bomber per eccellenza. E l’accezione del neologismo bomber è molto vasta, non riguarda soltanto l’essere bravi a buttare la palla in rete (cosa che peraltro Moscardelli in carriera ha sempre fatto benissimo). Moscardelli piace perchè è l’antidivo in un calcio sempre più patinato e pettinato, perchè ha la barba lunga ed i capelli un po’ selvaggi, perchè quando il Bologna non aveva a disposizione portieri non si è fatto problemi ad andare lui stesso tra i pali. Benvoluto, ammirato, a tratti addirittura idolatrato: un’esplosione mediatica quasi senza precedenti, considerando anche l’età del ragazzo (33). La società emiliana si è fatta due conti ed ha capito che assegnare quella maglia tanto prestigiosa proprio a lui era in assoluto la decisione più azzeccata.

MOSCARDIECI E IL BOOM DI VENDITE – Insomma, si prospetta un autentico boom di vendite, o almeno questo è quanto si augurano in società. Di certo, l’idea è di quelle vincenti: nemmeno se il Bologna avesse preso Jovetic probabilmente avrebbe venduto tante maglie numero 10 quante ne dovrebbe riuscire a vendere quest’anno. Perchè la maglia Numero 10 di Moscardelli, ad oggi, è un pezzo di storia che nessun calciofilo o bomberofilo ha intenzione di lasciarsi sfuggire. Sui social network da giorni non si parla d’altro, e non potrebbe essere altrimenti: Moscardieci è già leggenda prima ancora di aver cominciato a scrivere la sua nuova storia.

Vincenzo Galdieri

Twitter: @Vince_Galdieri 

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