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Il Bologna e la 10 a Moscardelli: una geniale trovata di marketing

La maglia numero dieci rappresenta da sempre il sogno di ogni calciatore, ma prima ancora di ogni bambino che avvicina un pallone. E’ magica, ed è solitamente destinata all’uomo di classe, fantasia, tecnica e chi più ne ha più ne metta. Per spiegare più rapidamente cosa rappresenta la 10, basta pensare a chi l’ha indossata in Serie A durante l’ultimo ventennio: Baggio, Del Piero, Totti ma anche Mancini, Rui Costa, Seedorf, Snejider. Insomma, campioni di livello internazionale con una certa attitudine a mandare il pubblico in visibilio grazie alle loro immense doti tecniche. Ecco, il Bologna ha in questi giorni annunciato i numeri di maglia per la prossima stagione, e la maglia Numero 10 a chi è andata? Non a Taider, non a Diamanti e nemmeno a Kone: i tre che più si avvicinano alle descrizioni sopra citate hanno scelto altre strade. Il 10 del Bologna l’anno prossimo sarà Davide Moscardelli, che poco o nulla ha a che fare coi vari Baggio e Del Piero. Il bomber Mosca sarebbe un 9 puro, per tipologia di gioco e posizione del campo occupata. Infatti, l’anno scorso, indossava proprio la casacca numero 9. Ma quest’anno è passato al dieci. Per qualcuno è una scelta bizzarra, ma la verità è che si tratta di una geniale trovata di marketing.
MOSCARDELLI IDOLO, LA 10 ANDRA’ A RUBA – Il punto è che nel frattempo Davide Moscardelli è diventato un idolo per giovani e non, che da un po’ di mesi a questa parte lo considerano il bomber per eccellenza. E l’accezione del neologismo bomber è molto vasta, non riguarda soltanto l’essere bravi a buttare la palla in rete (cosa che peraltro Moscardelli in carriera ha sempre fatto benissimo). Moscardelli piace perchè è l’antidivo in un calcio sempre più patinato e pettinato, perchè ha la barba lunga ed i capelli un po’ selvaggi, perchè quando il Bologna non aveva a disposizione portieri non si è fatto problemi ad andare lui stesso tra i pali. Benvoluto, ammirato, a tratti addirittura idolatrato: un’esplosione mediatica quasi senza precedenti, considerando anche l’età del ragazzo (33). La società emiliana si è fatta due conti ed ha capito che assegnare quella maglia tanto prestigiosa proprio a lui era in assoluto la decisione più azzeccata.
MOSCARDIECI E IL BOOM DI VENDITE – Insomma, si prospetta un autentico boom di vendite, o almeno questo è quanto si augurano in società. Di certo, l’idea è di quelle vincenti: nemmeno se il Bologna avesse preso Jovetic probabilmente avrebbe venduto tante maglie numero 10 quante ne dovrebbe riuscire a vendere quest’anno. Perchè la maglia Numero 10 di Moscardelli, ad oggi, è un pezzo di storia che nessun calciofilo o bomberofilo ha intenzione di lasciarsi sfuggire. Sui social network da giorni non si parla d’altro, e non potrebbe essere altrimenti: Moscardieci è già leggenda prima ancora di aver cominciato a scrivere la sua nuova storia.
Vincenzo Galdieri
Twitter: @Vince_Galdieri









