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Danilo Cataldi, un gol per lo Scudetto e per l’amico Bove

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Cataldi Bove

Così diversi eppure così simili. Il ruolo, quasi lo stesso. L’età? Uno del 94 l’altro del 2002. La città in cui sono nati? La stessa: Roma. La squadra a cui tengono? Una l’opposta dell’altro. Uno tifa Lazio, l’altro ha il giallorosso tatuato addosso. Un’altra città nel destino: Firenze. Quella in cui si sono incontrati, quella in cui sono finiti in esilio. Quella in cui sono diventati amici.

Questa è infatti la storia di un’amicizia, di una rivalità che diventa alleanza, di una distanza che diventa vicinanza. Questa è la storia di Danilo Cataldi e di Edoardo Bove. La storia di un gol che fa sognare una città e che fa sorridere un amico.

Cataldi e la dedica a Bove. Fonte Foto: Fanpage

Cataldi e la dedica a Bove. Fonte Foto: Fanpage

Cataldi e Bove, ceduti e rimpianti

Così diversi eppure così simili, dicevamo. Entrambi sono arrivati alla Fiorentina in estate, sacrificati dalle loro squadre sull’altare della plusvalenza o della spending review. Cataldi ha lasciato Formello con la speranza di tornare: la formula dell’affare tra Lotito e Commisso è quella del prestito con diritto di riscatto. Bove invece ha salutato definitivamente Trigoria.

Due giovani profili che sono stati rimpianti nella capitale. E forse proprio da qui è nata la loro amicizia. Un’amicizia che poi ha raggiunto uno dei punti più alti durante la partita contro l’Inter, quando Bove si accascia al suolo e Cataldi è il primo a soccorrerlo. Qui ci teniamo a sottolineare una cosa: la manovra fatta dall’ex centrocampista laziale non va mai e poi mai fatta. Non si devono mettere le mani in bocca ad una persona che accusa un malore, il rischio è quello di farsi veramente male e in ambito medico non si può improvvisare. Eppure è da quel momento che si è iniziato a parlare dell’amicizia tra i due. Un’amicizia suggellata dal gol di oggi. Un gol importante, non solo per Bove.

Cataldi, gol e dedica. Fonte foto: Corrieredellosport.it

Cataldi, gol e dedica. Fonte foto: Corrieredellosport.it

Un gol che vale più dei 3 punti

L’esultanza è una scemenza tra me e lui, stamattina gli ho scritto: ‘Guarda la televisione, che oggi metto all’incrocio’. Lui mi ha detto: ‘Impossibile’. E allora gliel’ho ricordato… Siamo contenti che lui sta bene e siamo contenti di questi tre punti che sono fondamentali”. Cataldi spiega così l’esultanza del gol vittoria contro il Cagliari. Una corsa verso la telecamera, un “te l’avevo detto” urlato col sorriso, una mano che conta il 4, il numero della maglia di Bove, il segno del cuore.

Ed è proprio al cuore che parla il gol di Cataldi. A quello del suo compagno di squadra. A quello dei tifosi viola. La Fiorentina è a 3 punti dall’Atalanta prima. Lasciateli sognare in pace. Lasciateli divertire. Proprio come si fa tra amici. Proprio come fanno Cataldi e Bove.

 

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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