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La Opinión

Milan: Icardi l’erede di Ibrahimović

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Mauro Icardi - Photo by sempreinter.com

L’Inter è casa mia

Era nell’aria, o almeno questo è quello che diranno coloro che non hanno mai confidato fino in fondo che il trasferimento a Parigi avesse cambiato le cose. Per comprendere meglio la situazione è necessario fare un passo indietro e riportare le lancette del tempo all’inizio del 2019. Mauro Icardi era il capitano dell’Inter e trascinava la platea di San Siro a suon di gol. L’attaccante argentino è un numero 9 di razza, senso del gol e rapidità d’esecuzione sono le armi che lo contraddistinguono. Su di lui aveva messo gli occhi la rivale di sempre, la Juventus era infatti a caccia di un centravanti che ricalcava proprio il prototipo di Maurito. Icardi però dichiarava amore eterno al club meneghino e al popolo nerazzurro e, più e più volte, sui social faceva capire che a Milano stava bene e l’Inter era casa sua.

Wanda Nara - Photo by Daily Express

Wanda Nara – Photo by Daily Express

Wanda Nara

Fu proprio quello il momento delle prime frizioni con la dirigenza, fu proprio quello il momento in cui i più lungimiranti ci avevano visto lungo, fu proprio quello il momento in cui la storia d’amore tra Maurito e l’Inter iniziò il lento declino. La moglie  Wanda Nara che curava gli interessi del marito, iniziò a battere cassa e a chiedere sempre di più, perché il suo Mauro faceva gol e quello le dava il diritto, secondo lei, di chiedere un cospicuo aumento dell’ingaggio. Luciano Spalletti che all’epoca era sulla panchina nerazzurra, non ci mise molto a capire che una squadra è fatta da un collettivo e non lasciò a moglie e marito nemmeno le briciole. Maurito era ufficiosamente infortunato, ma la verità era che a Milano non gli davano abbastanza soldi e che la fascia di capitano consegnata al portiere Handanović era un segnale forte e chiaro. L’addio era imminente. Nonostante Icardi rimase lontano dal terreno verde per 53 giorni, concluse la stagione con diciassette reti all’attivo. Il mestiere del goleador lo sapeva fare piuttosto bene ma anche con l’arrivo di Antonio Conte nell’estate del 2019 la situazione non migliorò affatto.

Mauro Icardi - Photo by sempreinter.com

Mauro Icardi – Photo by sempreinter.com

Milano-Parigi

Lasciare Milano per sbarcare a Parigi non è certo la fine del mondo, se poi vai a giocare nel PSG è ancora meglio e, in fondo in fondo, il calciomercato negli ultimi anni ci ha anche abituato a cose peggiori. Ma se lasci quella che pensavi fosse casa tua perché tua moglie ti convince a farlo, forse gli affari di famiglia a questo punto è meglio lasciarli da parte. Prima o poi ritornano.

 

La fine del matrimonio

Detto fatto ed ecco che ci risiamo. Il programma televisivo argentino “Los Angeles de la Manana” che va in onda sul Canale 13  sgancia la bomba, annunciando un clamoroso retroscena. Il mercato invernale è imminente e Mauro Icardi avrebbe già preparato la valigia con la chiara intenzione e in previsione di andare via anche da Parigi, e lasciare il Paris Saint-Germain in caso in cui la moglie Wanda Nara decidesse di porre fine al loro matrimonio.

Icardi convocato contro il Manchester City

Nei giorni scorsi un tweet sospetto proprio della moglie/agente del giocatore aveva suscitato clamore. Icardi, secondo Wanda Nara, avrebbe rovinato la famiglia e questo potrebbe essere stato il motivo per cui Maurito non si sarebbe presentato agli ultimi allenamenti con i suoi compagni del PSG. Mauricio Pochettino in conferenza stampa ha dribblato abilmente l’argomento affermando però,  che il giocatore sarà convocato regolarmente e a disposizione per la partita di Champions League contro il Manchester City di Pep Guardiola.

L’erede di Zlatan Ibrahimović

Il destino di Mauro Icardi al PSG è appeso ad un filo sottile, l’argentino non può più permettersi di sbagliare e, considerando l’abbondanza di campioni che riempie lo spogliatoio del club francese, l’addio potrebbe essere più vicino del previsto. Maurito segna sempre con una certa regolarità ma non più come ai vecchi tempi e qualora la situazione peggiori, i parigini potrebbero decidere di cederlo anche in prestito, oppure scenderebbero a compromessi pur di non avere un problema in più da risolvere. Il Milan è la logica conseguenza di tutto ciò, Milano rimane sempre casa sua e i rossoneri sono consci che Zlatan Ibrahimović non potrà giocare in eterno. Le voci di corridoio si rincorrono già da alcuni giorni e i tifosi rossoneri sognano già lo sgarbo ai cugini. Rivedere Icardi a Milano non è poi così impossibile, ma questa volta con la maglia del Milan.

 

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