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La Opinión

Perché la Juventus è una polveriera?

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Uno dei peggiori inizi di sempre. Si può riassumere così la situazione in casa Juventus dove il morale è sempre più sotto tacchi. Il pareggio casalingo maturato nell’ultima di campionato, in casa contro il Milan, ha aperto scenari apocalittici e lo spogliatoio inizia a traballare pericolosamente.

Zona retrocessione

Due punti in quattro partite sono un ruolino di marcia da zona retrocessione e il terz’ultimo posto in classifica rende l’atmosfera ancora più austera e deprimente. La squadra non sembra aver ancora assorbito l’addio di Cristiano Ronaldo, che in quel di Manchester segna con una regolarità spaventosa e ha già messo a segno tre gol in quattro partite. Il portoghese sarebbe stato forse l’unico in grado di accendere la luce in uno dei momenti più bui e difficili nella storia bianconera.

Dieci punti

Nella sfida pareggiata 1-1- contro il Milan, sul rettangolo verde si è assistito a molti errori dei singoli e, partita dopo partita, la somma totale inizia a gravare pesantemente sulla situazione di classifica che vede la Vecchia Signora distanziata già di dieci punti dal Napoli capolista.

Il baratro

Nel posticipo di domenica sera la Juventus si era illusa con la rete dopo appena quattro minuti del solito Álvaro Morata che aveva spianato la strada, ma il pareggio di Ante Rebić nella ripresa aveva fatto ripiombare nel baratro i ragazzi di Max Allegri, inermi e incapaci di reagire per provare a conquistare il bottino pieno.

Urla e spintoni

Poco prima del gol rossonero arrivato sugli viluppi di un tiro dalla bandierina, il portiere bianconero Wojciech Szczęsny aveva ripreso a gran voce il compagno di squadra Adrien Rabiot colpevole di aver concesso ingenuamente il corner agli avversari. Il portiere polacco lo aveva anche spinto fisicamente intimandolo a ricoprire  la porzione di campo vicina all’area piccola. Non contento il centrocampista francese della Juventus non aveva presidiato a dovere la posizione, permettendo a Rebić di infilare Szczęsny senza indugio e di pareggiare i conti fissando il punteggio sull’1-1.

Da che pulpito

La rete del Milan aveva scatenato l’ira del portiere polacco che aveva inveito nuovamente contro Rabiot, protagonista di una partita negativa e di un inizio di stagione disastroso. Qualcuno direbbe da che pulpito, perché Szczęsny ha ancora sul groppone i gol subiti nella prima giornata di Udine e le brutte prestazioni a seguire che hanno contribuito al disastro bianconero nelle prime quattro giornate di Serie A.

Il ritardo di Massimiliano Allegri

La lite furibonda tra i due contendenti sarebbe degenerata nel dopo partita, infuocato più che mai. Il parapiglia tra Szczęsny e Rabiot sarebbe stato anche la causa del ritardo di Massimiliano Allegri nelle consuete interviste post-match davanti ai microfoni. La situazione in casa Juventus non è per niente serena e dalle parti di Torino iniziano a suonare le prime sirene del mercato invernale, protagonista proprio uno dei due litiganti.

La Juve a caccia di un nuovo portiere

Per Wojciech Szczęsny potrebbero riaprirsi le porte della Premier League e l’ex portiere di Arsenal e Brentford potrebbe accasarsi in Inghilterra. Se l’estremo difensore polacco ha nostalgia dei bei tempi passati del Nord di Londra, la dirigenza della Juventus starebbe già pensando al sostituto individuato nell’esperto portiere del PSG, Keylor Navas, che non avrebbe digerito l’arrivo di Gianluigi Donnarumma, obiettivo nello scorso mercato estivo proprio del club bianconero.

Il futuro

Tra intrecci di mercato, litigi e malcontenti, a Max Allegri spetta il compito arduo di rimettere insieme i pezzi e  cercare di ricomporre un gruppo che sembra già sfaldato in partenza. Il tecnico livornese non sembra avere proprio il polso della situazione e la tensione si taglia con il coltello anche tra lo stesso Allegri e alcuni giocatori che, secondo l’allenatore, non sarebbero da Juventus. la situazione è delicata e le prossime settimane saranno decisive per il futuro del club, mai come ora in difficoltà.

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