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Juve con il VAR e Sarri furioso, Pioli non ci sta e Lautaro chiede scusa

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Fallo Cataldi - Morata - Photo by Calciomercato.com

Dopo la pausa nazionali si ritorna in campo per la tredicesima giornata di Serie A. I riflettori del sabato pomeriggio si accendono all’Olimpico di Roma dove la Lazio ospita la Juventus. Maurizio Sarri contro Massimiliano Allegri, ovvero il passato e il presente dei bianconeri che vincono 2-0 e tornano a Torino con i tre punti in tasca. La doppietta di Bonucci stende i biancocelesti che, orfani di Ciro Immobile non hanno alternative in attacco.

Errori clamorosi

Polemiche a non finire per i due rigori concessi agli ospiti, specialmente sul primo penalty Sarri insorge e non le manda a dire. L’allenatore laziale non ci sta: “Mi sembra un chiaro errore del Var. Cataldi entra davanti a Morata, che poi nel muoversi si scontra con lui. Se si va al Var per certi episodi, allora perché non ci si è andati anche per la spinta su Pedro? L’arbitro è lì a due metri e il Var è nato per correggere errori clamorosi”.

Ibrahimovic non basta

Nel posticipo serale l’Artemio Franchi di Firenze si riempie in ogni ordine di posto per la gara che mette davanti Fiorentina e Milan. Incredibilmente il Milan va sotto 3-0, anche a causa di un Tatarusanu in serata no e per colpa di una difesa ballerina. Zlatan Ibrahimovic però non si arrende e in sette minuti realizza una doppietta che spaventa i viola. Dusan Vlahovic, in serata di grazia, decide di chiuderla con un’altra prodezza, inutile la rete rossonera nel finale.

Pioli sminuisce la Fiorentina

Il 4-3 maturato a Firenze viene analizzato da Stefano Pioli dopo il triplice fischio, con il tecnico rossonero che cerca di ridimensionare la sconfitta e commenta così: “Nel primo tempo non doveva finire 2-0. Non siamo riusciti a fare gol, la Fiorentina invece ne ha fatti due per disattenzioni nostre. Abbiamo mostrato carattere dopo il terzo gol, poi è chiaro che se prendi il quarto è facile perdere le partite e l’abbiamo persa. Sono gli episodi che ci hanno portati a questa sconfitta, loro hanno fatto quattro gol su cinque tiri in porta”.

L’Inter fa male a Spalletti, Lautaro chiede scusa

A San Siro va in scena il Big-Match di giornata con Luciano Spalletti che torna a San Siro da avversario. L’Inter di Simone Inzaghi infligge al Napoli la prima sconfitta in questa campionato, i nerazzurri si impongono con un 3-2 di carattere e accorciano la classifica.

Luciano Spallletti dopo il gol fallito da Mertens -Photo by Facebook.com

Chi tira i rigori?

Questa volta Lautaro rinuncia al rigore e manda sul dischetto Hakan Çalhanoğlu, che dagli undici metri non sbaglia. Il Toro Martinez mette a segno però la rete del momentaneo 3-1 e chiede scusa ai tifosi dopo il penalty fallito nel derby. Simone Inzaghi, al termine della gara, ci tiene a fare chiarezza: ” Alla fine dell’allenamento lui, Perisic e Lautaro hanno calciato tre rigori a testa, hanno fatto tutti e tre gol e gli ho detto di decidere in autonomia. Però abbiamo Calhanoglu in grande forma ed anche stasera è stato bravissimo perché era un rigore che pesava. Ha grande carattere e personalità e senza il giallo non lo avrei mai cambiato”.

Mourinho snobba Zaniolo e chiarisce il giallo Mkhitaryan

Una Roma corsara vince nel finale sul campo sempre ostico di Marassi, Genoa che regge per buona parte della gara, ma Mourinho cala l’asso nella manica nell’ultimo scampolo di gara e butta nella mischia il classe 2003 Felix Gyan, che ripaga il tecnico portoghese con una doppietta d’autore. Lo Special One snobba Zaniolo che rimane seduto in panchina affidandosi al mix tra la nuova gioventù e l’esperienza del solito Henrikh Mkhitaryan, spiegando a fine gara: “Sembrava che nelle ultime due settimane fosse diventato un giocatore scarso, che ci fosse un problema e che avessimo litigato. Oggi lui è stato il migliore in campo e sicuramente domani la storia sarà diversa”.

Genoa - Roma 0-2 - Photo by Giallorossi

Finalmente Messi, Ancelotti sorride e Solskjær ko

In Francia arriva il primo gol di Lionel Messi in Ligue One, il PSG vince 3-1 al Parco dei Principi contro il Nantes e legittima la prima posizione in classifica. Clamoroso tonfo del Bayern Monaco che perde sul campo dell’Amburgo, il Borussia Dortmund accorcia e adesso è a -1 dai bavaresi. In Spagna la Liga ha una nuova capolista, il Real Madrid vince in trasferta dilagando a Granada e sale in cattedra a quota 30 punti.

Il Barcellona vince il derby contro l’Espanyol. Chelsea sempre primo in Premier League, segue il Liverpool che prende a schiaffi l’Arsenal, altra caduta del Manchester United che perse contro il Watford di Ranieri, Ole Gunnar Solskjær esonerato.

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