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La Caduta degli Dei

Claudio Lopez, il Piojo diventato pilota

Il nome di Claudio Lopez riporta agli anni 2000. Ma la sua storia è davvero tutta da raccontare, perché piena di aneddoti

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claudio lopez

Soprannominato El Piojo, ossia Il Pidocchio, per le sue caratteristiche fisiche e per il suo giocare, quando era bambino, con quelli più grandi, Claudio Lopez ha lasciato ricordi importanti sia in Spagna che in Italia, indossando le maglie di Valencia e Lazio. Ma le sue avventure, compreso il suo presente, vanno raccontate nel dettaglio.

Dalla Spagna all’Italia: tra gioie e dolori

Cresciuto in Argentina tra Estudiantes e Racing Club Avellaneda, il classe 1974, già nel 1996, ha scelto l’Europa. A puntare su di lui è stato il Valencia. Nel giro di pochi anni, l’argentino è subito diventato pilastro e assoluto protagonista, mettendo la sua firma nei trionfi  in Coppa del Re e Supercoppa. Il suo anno d’oro, non solo per questi due trofei, è stato il 1999. Ma è stato nel 2000 che si è fatto conoscere sul palcoscenico internazionale. Gli spagnoli infatti, in quella stagione, sono arrivati fino in finale di Champions League, poi persa contro i connazionali del Real Madrid. Ma, nel cammino nella competizione, tra le sue vittime c’è stata proprio la Lazio, che ha cercato di acquistarlo solo pochi mesi prima. Infatti è stato il suo uno dei cinque gol con cui gli iberici hanno surclassato i biancocelesti nell’andata dei quarti di finale.

Il cerchio si è però chiuso nell’estate seguente, con Claudio Lopez che è sbarcato nella Capitale nell’estate del 2000. L’esordio è stato di quelli magici, con una doppietta nella finale di Supercoppa contro l’Inter e il primo trofeo in Italia. Il destino però è stato beffardo, con l’ex Valencia che si è  infortunato gravemente nel corso della quarta giornata di campionato contro il Brescia. E la diagnosi ha lasciato poco spazio all’immaginazione: rottura del legamento crociato e quattro mesi ai box. L’anno dopo ha messo in cascina undici gol e sei assist, dimostrando di esser tornato a buoni livelli. Ma è stato con Roberto Mancini che ha vissuto la sua miglior stagione alla Lazio: 15 reti, 14 assist e tante prestazioni di alto livello. L’anno successivo ha alzato al cielo la Coppa Italia, chiudendo il suo cerchio capitolino.

Le ultime avventure e il presente

40 reti in 144 partite sono le statistiche con cui ha chiuso la sua avventura alla Lazio. America, Racing Club, K.C. Wizards e Colorado Rapids: queste sono state le sue ultime squadre. Dopo gli scarpini appesi al chiodo nel 2011, si è diviso tra il calcio, essendo dirigente del Colorado Rapids, e la sua altra grande passione, il rally, diventando pilota. Perché la velocità e il premere sull’acceleratore c’è l’ha sempre avuto nel sangue, anche quando ha calcato i campi di calcio. Ma ecco che, tra una partita di pallone in tv e una corsa, è diventato anche osservatore per diversi club della MLS. Ma per molti resterà sempre e comunque El Piojo.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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