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Tudor ha dato un’anima alla Juventus, Juric punta a recuperare Lookman

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Juric

Questa prima tornata di impegni europei, almeno in Champions League, è andata. E in attesa del Napoli abbiamo un pareggio, una vittoria, una sconfitta. E per una volta non ci concentriamo sulle buone notizie di Chivu, che grazie a un doppio Thuram regola la pratica Ajax.

No, stavolta ci concentriamo su Atalanta e Juventus. Reduci entrambe da 4 gol subiti. I primi senza averne messo a segno neanche uno, i secondi invece artefici di una rimonta che appariva senza speranze.

Atalanta, dopo la sconfitta la luce: riecco Lookman

I 4 gol subiti in casa del Paris Saint Germain lasciano poco scampo alle interpretazioni. Così come poco incoraggianti sono le statistiche del match: 67% di possesso palla per i francesi, 22 tiri a 7, di cui 13 a 2 nello specchio. Supremazia totale, insomma. Risultato rotondo e anche abbastanza pronosticabile. Ma ecco che nel momento più difficile, arriva una buona notizia: dopo oltre due mesi di assenza e tensioni con la società, Ademola Lookman è tornato ad allenarsi con l’Atalanta. L’attaccante, dopo un colloquio con l’allenatore Ivan Juric e con i compagni, ha dichiarato di aver ritrovato serenità e motivazioni per dare il massimo, archiviando così un’estate segnata da polemiche e assenze ingiustificate.

Il rientro del nigeriano arriva in un momento complesso per i nerazzurri, che si preparano alla trasferta di Torino con l’organico che zoppica. Charles De Ketelaere e Giorgio Scalvini, entrambi alle prese con problemi muscolari, stanno seguendo terapie personalizzate e non saranno a disposizione. Out anche Gianluca Scamacca, fermo da due settimane per un’infiammazione al ginocchio. Così, domenica allo Stadio Olimpico, Juric potrà contare soltanto su Krstovic, Maldini, Sulemana e sul rientrante Lookman, chiamato subito a dare un contributo decisivo all’attacco orobico.

Tudor. Fonte foto: Quotidiano Sportivo

Tudor. Fonte foto: Quotidiano Sportivo

Il cuore (balcanico) della Juventus

Guardiamo le ultime partite della Juventus. Contro il Borussia Dortmund riprende due volte il risultato e poi si ritrova al 90esimo sotto di 2 gol. Sembra fatta, sembra finita e invece ecco che viene fuori il cuore, l’anima, la voglia della squadra. Al 94esimo gol di Vlahovic, al 96esimo gol di Kelly, su assist ancora dell’ex Fiorentina. Copione simile alla sfida contro l’Inter, che sembrava destinata a una sconfitta almeno a 10 minuti dal termine. E invece no: gol di Thuram e rimonta finale di Adzic.

Una squadra che non smette mai di crederci, che butta il cuore oltre l’ostacolo. Un cuore serbo e croato, di Vlahovic e di Tudor. Un cuore che arriva lì dove non possono i piedi.

 

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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