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“Cara Juve, sei un bluff”: firmato Verratti e Prandelli

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"La Juve? sarebbe un passo indietro", parole di Marco Verratti

“La Juve? sarebbe un passo indietro”, parole di Marco Verratti

C’era una volta un giovane Conte, che due mercanti riuscirono ad imbrogliare con un subdolo trucco: presentandosi senza niente in mano, gli fecero credere di avere con sé l’abito più bello del mondo, fatto da un tessuto speciale, visibile solo dalle persone intelligenti! Il Conte non vedeva niente, ma non poteva certo ammettere di non essere intelligente, quindi lodò la bellezza del vestito e pagò a peso d’oro il niente assoluto offerto dai mercanti. Anzi, ne fu così entusiasta che decise di indossarlo per farsi ammirare dal suo popolo. I popolani, avvertiti da un servo, non osarono avvertire il re che in realtà stava girando in mutande, finché in un mercato, due bambini lo incrociarono e si misero a ridere come dei matti. La mamma li rimproverò:” Come osate ridere davanti al Conte?” . E loro: “Ma mamma, non vedi? Il Conte gira nudo per la strada, come facciamo a non ridere!”

Oggi il Conte è invecchiato, non regna più, ma fa l’allenatore: non ha perso però il vizio di esagerare in pubblico e oggi come allora quei due bambini, anche loro cresciuti e diventati Marco Verratti e Cesare Prandelli, lo prendono ancora in giro, mostrando a tutti che, tolto il velo dell’ipocrisia della serie A, il Conte bianconero è nudo, e sempre più ridicolo.

VERRATTI: “JUVE? NO, GRAZIE!”  – Prima ci pensa quindi Verratti a mostrare quanto vale la Juve all’estero, con parole chiare ed inequivocabili:”Se andassi alla Juve per me sarebbe un passo indietro. Col Psg nei prossimi anni vinceremo tutto”. Ora, chi mi legge sa che ritengo Verratti uno che ha ancora tutto da dimostrare, sopravvalutato da molta stampa italiana: ma qui il ragazzo ha mostrato fegato e gli va dato onore. A seguire il mercato, infatti, pare che sia in ballo uno scambio tra il Psg e la Juve: Verratti (e forse Lucas) in cambio di Pogba. E se un ragazzino di ventitré anni si permette di bruciarsi una tale destinazione, vuol dire davvero che l’appeal internazionale della vecchia signora è zero! No Champions League? Ahi ahi ahi ahi ahi….

CONTE, PRANDELLI E IL CHIELLINI BALLERINO – Poi ci pensa Prandelli a svergognare allenatore e società in una vicenda assurda. I fatti: Chiellini, portato in panchina a Milano dopo tre settimane di stop, viene convocato da Prandelli per l’amichevole contro la Spagna. Conte si inalbera (“Chiellini convocato in Nazionale? Siamo meravigliati… non facciamo polemiche ma vorremmo comunicare di più” ), Marotta rincara la dose (“Parleremo domani nelle sedi opportune”) ma Prandelli risponde a tono a entrambi, avvertendoli che “alle 23.20 (del giorno prima della convocazione ndr) è arrivato l’sms di conferma del medico della Juventus, e io convoco i calciatori solo con l’ok dei medici”. Ora, fermo restando che Prandelli è libero (forse anche troppo) di convocare chi vuole e non si vede per quale motivo debba avvertire prima Conte o Marotta, la situazione dimostra anche che all’interno della società juventina non comunicano affatto. Cosa costava infatti chiarirsi internamente ed evitare figuracce? Scusi, vuol parlare con me? Grazie, preferisco di no….

Citando un vecchio proverbio “nel paese dei ciechi anche l’orbo è un re”, e se la società dominatrice del campionato si fa trattare così, vuol dire che la sua immagine di potenza è assai limitata, come lo è, purtroppo, il campionato che sta dominando. Altro che invincibile Juve: fuori dal campionato, è una pernacchia continua!

Modestino Picariello

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