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Inter: Lautaro è un problema più grave di Sommer. Napoli: Conte inizia a apprezzare le ali

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Lautaro Martinez

L’Inter ha perso un derby strano tra pali, rigori sbagliati e un Sommer non impeccabile. Da più parti è stato scritto che a portieri invertiti i nerazzurri avrebbero vinto. Poco, però, si è detto dell’ennesima prova scadente di Lautaro Martinez. Ancora una volta Chivu lo ha bocciato, sostituendolo intono al 60′. L’argentino fin qui ha segnato appena 4 reti, ma, soprattutto, non è mai stato decisivo.

Inter: Lautaro involuto

Lautaro Martinez da due anni appare involuto. Se nella scorsa stagione la pochezza mostrata in campionato fu comunque compensata da un buon rendimento in Champions League, quest’anno era lecito aspettarsi di più. Invece, il piatto piange. Zero gol negli scontri diretti e una serie di sostituzioni che sanno di bocciatura. Chivu nel post-partita si è assunto appieno la responsabilità di cambiare il proprio capitano in una gara importante come il derby perchè insoddisfatto del suo apporto alla gara.

Lautaro non è un caso, ma si sta avvicinando a diventare tale. Chivu lo ha sostituito spesso in questo inizio di stagione e non sempre per farlo riposare. La realtà è che 4 gol in 12 gare è un rendimento scadente per un giocatore che è chiamato a fare la differenza. Contro Juve, Napoli e Milan è stato uno spettatore non pagante e sono le tre gare che l’Inter ha perso. Se ci si aggiunge che anche con l’Udinese è stato pessimo ed è arrivata un’altra sconfitta, è evidente che ogni volta che doveva trascinare la squadra è stato assente. Mettiamoci anche la gara con la Roma, dove i nerazzurri hanno vinto nonostante la prestazione scadente dell’argentino e gli indizi iniziano a essere troppi. Chivu ha bisogno del miglior Lautaro per puntare in alto. Per questo Lautaro si deve svegliare.

Napoli: Conte riscopre le ali

Alla fine Conte è stato costretto a utilizzare per cause di forza maggiore Neres e Lang e i due lo hanno ripagato con una prestazione ottima. Il passaggio dal 4-1-4-1 al 3-4-3 è stato dovuto da una serie di infortuni, ma non è stato disastroso. Paradossalmente, la giornata che segna il ritorno al successo del Napoli, segna anche la disfatta dialettica e tattica di Conte. La gara con l’Atalanta ha dimostrato che il tecnico, che lo scorso anno era il valore aggiunto, quest’anno stava affondando la squadra con scelte illogiche. Ricordano tutti la pantomima dopo l’umiliazione di Eindhoven in cui si lamentava dei troppi giocatori arrivati.

In questa giornata è stato dimostrato che bastava avere il coraggio di cambiare per esaltare le armi che teneva insensatamente in panchina per riportare il Napoli a essere competitivo. Ora c’è da capire se Conte abbia capito la lezione o se, appena possibile tornerà a ingabbiare il talento di cui dispone in nome di quekllo che lui chiama equilibrio e gli altri ignavia.

Davide Luciani  

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