Champions League
Juve, notte fonda in Turchia: la goccia che fa traboccare il vaso
Dalla doppietta del redivivo Koopmeiners al blackout totale della ripresa: una disfatta che mette a nudo la fragilità mentale dei bianconeri. E il quarto posto Champions ora è in bilico.

Una caduta roboante, rovinosa e che non può non fare notizia. La Juventus prende cinque gol dal Galatasaray in una serata a dir poco da incubo in terra turca. Un 5-2 che, quasi sicuramente, mette fine all’avventura in Champions della Juve. A dirla tutta però i segnali c’erano stati.Fragilità
Il pensiero non può non andare a quanto accaduto e successo nelle ultime partite e nelle ultime settimane. Per esempio, la sconfitta contro l’Atalanta, che ha sancito l’eliminazione dalla Coppa Italia, ha messo in luce sia una fragilità difensiva che un’incapacità a sfruttare occasioni, anche clamorose. Il pareggio con la Lazio ha fatto capire quanto la mente di molti giocatori, troppo spesso si annebbia, con errori individuali che fanno la differenza e che inevitabilmente pesano sul risultato finale. Il match con l’Inter è stata sì condizionata. Quanto accaduto in Turchia è la sintesi perfetta di tutto questo. Eppure la squadra di Spalletti ha giocato un buon primo tempo, con la doppietta del redivivo Koopmeiners a far ben sperare. Ma è dopo che è successo un vero e proprio patacrac.
La Juve è però rientrata in campo con un atteggiamento passivo. Il pareggio lampo di Noa Lang ha fatto definitivamente perdere la bussola ai bianconeri, con gli altri che sono stati la conseguenza di un netto dominio, sia fisico che mentale, del Galatasaray. La ciliegina su una torta dir poco indigesta è stato il disastro compiuto da Cabal, entrato all’intervallo per sostituire l’ammonito Cambiaso e che ha rimediato due cartellini gialli in rapidissima successione. Ed è stato questo a rompere ogni equilibrio tattico e a dare il là a un vero e proprio suicidio calcistico. La qualificazione ora appare impossibile, perché al ritorno servirà un vero miracolo. Spalletti ha sottolineato l’incapacità di gestire alcuni momenti, ma anche lui non pare esente da colpe. Ora resta da capire cosa riserverà il futuro. Perché, anche con questo trend, il quarto post è tutt’altro che certo.










