Overvaluation
Correa, l’ultima sgroppata del Tucu
Dagli esordi in Argentina all’esplosione con Inzaghi, fino alle difficoltà nerazzurre e al nuovo capitolo al Botafogo

Tra problemi fisici divenuti cronici ridimensionamento, le sgroppate di Joaquin Correa sono un lontano ricordo. Ma ci sono stati dei momenti di vera e propria gloria, in una storia tutta da raccontare.
Correa ha esordito con l’Estudiantes a soli 17 anni, collezionando 65 presenze e sei reti nella Primera División argentina, con un percorso di crescita continua e costante. Il trasferimento alla Sampdoria ha rappresentato il primo confronto con il calcio europeo, segnando una nuova fase di adattamento tecnico e tattico. Nel suo periodo in blucerchiato resta impresso soprattutto un episodio a San Siro contro l’Inter, quando mancò una rete a porta vuota che fece discutere.
A contribuire alla sua maturazione è Vincenzo Montella. Con lui in panchina, ha dimostrato sprazzi di grande classe, segnando anche contro lo Stoccarda in amichevole e attirando l’attenzione del Siviglia. I blucerchiati sono riusciti a valorizzarlo, ma in Andalusia è definitivamente sbocciato a livello internazionale, confermando le promesse intraviste in quel di Genova. Arrivato in terra spagnola per circa 13 milioni di euro nel luglio 2016, Correa si è distinto per velocità e creatività, diventando un elemento prezioso sia in campionato che nelle coppe europee.
Le sue prestazioni nel biennio spagnolo hanno convinto la Lazio a riportarlo in Italia nell’agosto 2018 per una cifra vicina ai 16 milioni di euro più bonus. L’esperienza in biancoceleste può essere definito l’apice della sua carriera. L’argentino, in quel periodo, si è affermato come uno dei fantasisti più efficaci del campionato sotto la guida di Simone Inzaghi. 117 presenze e 30 gol sono i suoi numeri che fanno da sfondo a trofei importante come la Coppa Italia e la Supercoppa. E nella prima c’è anche la sua firma in calce visto che è lui a segnare il gol del raddoppio allo scadere dopo una cavalcata solitaria.Il rendimento del Tucu è stato costante nelle tre stagioni trascorse a Roma. E si è meritato l’Inter.
La delusione nerazzurra e il presente
L’esperienza di Joaquín Correa ai meneghini è partita alla grande, per poi calare quasi subito. La doppietta al Verona al debutto è stata, con il senso di poi, un’illusione. Circa 31 milioni di euro l’investimento, anche se la realtà è stata rappresentata da declino e infortuni. I problemi fisici sono diventati cronici, limitandone minutaggio ed efficacia. L’annata al Marsiglia può essere definitiva fallimentare, ma il suo secondo capitolo interista, nella stagione 2024/2025 ancor di più. Infatti l’esterno offensivo ha vissuto un anno ai margini del progetto tecnico e diventando un fuori rosa di lusso.
Joaquín Correa gioca adesso in Brasile per il Botafogo. Dopo la scadenza del suo contratto con l’Inter nel giugno 2025, l’attaccante argentino si è trasferito a parametro zero al club di Rio de Janeiro. La sua esperienza brasiliana è stata finora altalenante, condizionata da qualche problema fisico. Insomma, troppi alti e bassi, in quella che ormai sembra essere una dimensione tutta nuova. E le sue sgroppate, a volte, appaiono un lontanissimo ricordo.










