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La vera corsa è per la Champions: oltre la Roma c’è anche l’Atalanta

Se per lo scudetto l’affare sembra ormai riguardare quasi esclusivamente l’Inter, capace di cannibalizzare il campionato settimana dopo settimana, e se il Milan procede spedito verso il consolidamento della seconda piazza, la vera bagarre si accende alle loro spalle. La corsa Champions è apertissima e, al momento, i posti realmente disponibili sono due. Il ranking difficilmente porterà una quinta squadra italiana nella competizione che conta e proprio per questo ogni punto diventa pesantissimo.
E oggi davanti ci sono Napoli e Juventus, ma non più da sole.
Roma, Malen e la rivoluzione giovane
La Juventus di Luciano Spalletti è stata raggiunta dalla Roma di Gian Piero Gasperini, che ha sfruttato il pareggio bianconero contro la Lazio per agganciare quota 46 punti. La squadra vista contro il Cagliari è stata convincente, trascinata da Don Malen, il centravanti che Gasperini chiedeva e che mancava da tempo. I numeri parlano chiaro: con la doppietta dell’ultima gara ha già raggiunto quota tre gol, gli stessi realizzati da Dovbyk e Ferguson ma con meno, molto meno tempo a disposizione. Velocità, tecnica, aggressività nello spazio: un attaccante completo che l’allenatore si gode e che, se servito bene, può diventare devastante. “Farà tanti gol – ha detto il tecnico – per le movenze mi ricorda Vialli”.
Ma la Roma non è solo Malen. È la Roma dei giovani. L’esordio in Serie A di Arena, la crescita continua di Ghilardi, il debutto in giallorosso di Zaragoza e soprattutto la prova di Pisilli, titolare quasi a sorpresa, raccontano una squadra che sta costruendo il futuro mentre prova a prendersi il presente.
Atalanta, la rimonta silenziosa
Se Roma e Juventus si guardano negli occhi, alle loro spalle c’è subito il Como, è vero, ma cresce anche l’Atalanta. Nessuno la cita davvero tra le pretendenti, ma la squadra di Balladino sta risalendo con continuità. La vittoria contro la Cremonese, firmata Krstovic e Zappacosta, certifica un momento di forma eccellente. Sì, perché dopo un avvio difficile con Juric (qualcosa che suona risentito dalle parti di Trigoria) i bergamaschi hanno ritrovato identità, qualità e capacità offensiva. In Europa sono arrivate due sconfitte, è vero, ma in campionato la squadra non perde dal 28 dicembre 2025, quando si arrese proprio all’Inter.
Che intanto sembra giocare un torneo parallelo. Dietro, invece, sarà battaglia vera fino all’ultima giornata. Come ha detto Gasperini, la Champions probabilmente si deciderà all’ultimo giorno. E con Roma, Juventus e Como, c’è anche l’Atalanta pronta a inserirsi. E con un affollamento così, nessuno può permettersi di rallentare.








