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Football

Allegri e Conte, la solitudine dei numeri primi

Due ko che cambiano il campionato e gli obiettivi delle due squadre. La sconfitta del Milan contro il Parma e quella del Napoli contro l’Atalanta incidono sul cammino di entrambe e meritano un’analisi a dir poco approfondita e dettagliata.

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Allegri Conte

Il toscano ieri non era in panchina a San Siro dopo il diverbio con Fabregas. E questo è quasi sembrato il simbolo di un momento non proprio idilliaco.

La squadra meneghina sta affrontando un periodo critico, con i risultati che hanno chiuso, a meno di clamorosi miracoli, il discorso scudetto. Nel mirino è finito ancora una volta il cosiddetto corto muso, ossia un gioco giudicato troppo conservativo e prevalentemente difensivo. Ed è chiaro che, quando la difesa non è più blindata, i nodi vengono al pettine. Occhi puntati anche su una condizione fisica precaria e alcuni singoli, come Leao e Pulisic che non riescono a lasciare il segno.

La sconfitta interna contro il Parma ha interrotto una striscia di 24 risultati utili e ha fatto scivolare la squadra a -10 dalla capolista Inter. Ora l’obiettivo del Milan deve essere quello di blindare il secondo posto. La qualificazione Champions, visto il +8 sulla Juve, non sembra essere in discussione, ma meglio non lasciare la spina.

Discorso tanto diverso quanto simile per il Napoli. Le polemiche arbitrali dopo la sconfitta a Bergamo di certo non mancano, visti i dubbi sul gol annullato a Gutierrez, con la dirigenza che è scesa prepotentemente in campo. Gli azzurri però stanno soprattutto pagando una lista infinita di infortuni. Insomma, Conte sta allenando una squadra rattoppata e non quello che è il suo Napoli, ossia una rosa costruita in due anni con l’obiettivo di essere sempre competitivi. Il sogno tricolore ormai non è più in testa da tempo, ma anche una posizione tra le prime quattro appare in dubbio e in discussione. Il mister pugliese sta provando a tenere la barra dritta, ma servono i risultati. E anche un po’ di serenità in più.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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