Football
Torino, è crisi nera: i granata senz’anima
Un 3-0 che non ammette repliche. E non ci si può certo appigliare al tocco di mani di Ekuban, all’espulsione di Ylkhan che ha costretto a giocare in inferiorità per un tempo e alla reazione tentata nella ripresa.

Il Torino visto al Marassi è apparsa una squadra svuotata, senza idee senza un’anima. Una partita che diventa la fotografia del momento e forse addirittura dell’intera stagione.
In realtà non c’è realmente mai stata storia, con i gol di Norton-Cuffy ed Ekuban nel primo tempo che hanno fatto capire fin troppo bene come sarebbe andata. Il resto pare essere il frutto di una sterilità offensiva fin troppo evidente, di un disordine difensivo chiaro e lampante e di una fragilità mentale preoccupante. A parlare sono i numeri, in primis una classifica che dimostra come i piemontesi debbano anche iniziare a guardarsi alle spalle. Sette gol presi nelle ultime partite sono il simbolo di una difesa colabrodo e di un tecnico Marco Baroni, che non riesce a trovare soluzioni.
Le scelte tattiche del mister torinese non pagano più e, mai come in questo momento, è in bilico. Perché, al di là di una retroguardia colabrodo, anche in zona offensiva le cose non vanno certo per il meglio. Zapata, a 34 anni, non può reggere da solo il peso dell’attacco. Adams, dopo un buon avvio di stagione, pare essersi spento e smarrito, mentre Baldanzi è ancora alle prese con un equivoco riguardante la sua posizione tattica. Vlasic è una delle poche luci, ma brancola nel buio, visto che pure il Cholito Simeone sta vivendo un periodo di appannamento e di digiuno da gol.Va detto che anche la società è ovviamente nel mirino delle critiche dei tifosi. Ma ora cosa potrebbe succedere? Con la settimana che porta alla sfida contro il Cagliari, il Torino deve decidere se continuare con l’attuale gestione o tentare lo scossone. Una cosa è certa: Il Toro senz’anima ha bisogno di una scintilla immediata per evitare che la crisi nera diventi irreversibile. E per evitare che la classifica diventi sempre più pericolosa.










