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Football

Pisa-Milan, la trappola del testacoda

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Allegri

La Coppa Itali, con gli ultimi due quarti di finale, a fare da accompagnamento. Ma il fine settimana di Serie A che sta per arrivare può essere davvero di quelli decisivi. Infatti, mentre tutte le attenzioni saranno inevitabilmente concentrate sul big match Inter-Juve, il Milan si giocherà un’importante fetta di scudetto sul campo del Pisa. Insomma, il più classico degli insidiosi testacoda.

A confermare i pericoli di sfide di questo tipo è anche la gara d’andata, dove i rossoneri sono stati bloccati sul 2-2. Anzi, a dirla tutta, il pareggio in extremis del giovane Zachary Athekame aveva evitato una clamorosa sconfitta. Inutile dire e sottolineare come, sulla carta e guardando la classifica, non dovrebbe esserci storia. Ma sottovalutare l’avversario, magari con la testa al big match del giorno dopo, potrebbe essere un errore fatale. I toscani sono ultimi in classifica, ma il cambio d’allenatore potrebbe aver dato quella scossa, quantomeno dal punto di vista mentale e caratteriale. Inoltre, la Cetilar Arena di Pisa è un vero e proprio catino e fortino, dove il pubblico si fa sentire. Inutile nascondersi, perché per i nerazzurri sarà la partita della stagione: fare punti sarù fondamentale per credere ancora nella salvezza.

Attenzione anche alla piega che potrebbe prendere la partita, con Hiljemark che potrebbe puntare tutto su difesa e ripartenza, chiudendo gli spazi, soprattutto centrali, alle trame di gioco del Diavolo. I rossoneri potrebbero pagare i contropiedi in spazi aperti e la velocità di giocatori come Tramoni. Inoltre, un terreno inevitabilmente pesante per il maltempo di questi giorni, potrebbe penalizzare la tecnica, la qualità e il giro palla di Modric e compagni. Fondamentale sarà dunque la gestione di Allegri, che dovrà lavorare sulla testa dei suoi giocatori, facendo capire l’importanza del momento e della sfida. Al Milan serviranno i tre punti per mettere pressione all’Inter. E, come diceva il buon Machiavelli, il fine giustifica i mezzi. Ma occhio alla disperazione di chi vuole rimanere aggrappato alla massima serie. Questa, a volte, può giocare brutti scherzi all’ambizione.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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