Osservatorio
Napoli: Conte per ripartire. Inter-Milan è un esame per due

Dopo le polemiche seguite alla sconfitta con il Bologna, il Napoli di Antonio Conte tornerà in campo contro la nuova Atalanta di Palladino. Le due settimane di sosta sono state caratterizzate dall’attacco del tecnico leccese ai giocatori e dalla sua successiva pausa di una settimana. Ora, con la ripresa del campionato, il Napoli è chiamato a dare risposte. Non sono ammessi ulteriori passi falsi in una situazione che rischia di degenerare.
Napoli: Conte deve incidere
Antonio Conte è chiamato a incidere contro l’Atalanta. Fin qui il suo Napoli è stato una squadra nè carne, nè pesce. Il tecnico si è nascosto dietro le qualità dei singoli. Se in campionato è rimasto comunque sulla scia dei primi, in Champions League ha faticato molto. Quella partenopea non è la squadra cattiva e incisiva che si era solito ammirare fino allo scorso anno. L’impressione è che qualcosa si sia rotto nel rapporto con i giocatori e l’ambiente. Conte non è riuscito a inserire i nuovi acquisti, nè a dare un’identità a una squadra che non si è evoluta rispetto alla scorsa stagione.
La sfida con l’Atalanta, altra squadra in cerca di un’identità, deve essere un punto di svolta. La società orobica ha totalmente toppato la scelta del successore di Gasperini. Juric ha combinato solo disastri, come ci si attendeva. Palladino non ha avuto tempo per incidere con la sosta di mezzo. Per questo Conte ha un’opportunità importante per cercare di uscire dalla situazione delicata in cui è. Senza dubbio questo è il periodo più duro da quando è al Napoli. Se non riuscisse a trovare una soluzione, ogni ipotesi sarebbe valida, anche la più clamorosa.
Inter-Milan: Chivu e Allegri allo scoperto
Christian Chivu e Massimiliano Allegri si troveranno di fronte a un bivio durante Inter-Milan. Il derby non è una gara qualunque, a maggior ragione se arriva in un momento storico in cui nerazzurri e rossoneri sono chiamati al salto di qualità. Chivu è primo in classifica, ma ha floppato contro Juve e Napoli e ha già tre ko in campionato. Gli ultimi quattro tecnici stranieri che hanno esordito nella stracittadina di Milano prima di lui hanno tutti perso. Cuper (2-4 nella stagione 2001-2002), Mourinho (0-1 nella stagione 2008/2009), Benitez (0-1 nella stagione 2010-2011) e Leonardo (0-3 al ritorno della stessa stagione) hanno ricordi amari. In questo momento tutti elogiano il tecnico rumeno per la grande capacità di gestione della rosa, ma il quarto ko in appena 12 gare lascerebbe scorie pesanti.
Discorso simile per Allegri e il Mlan. Fin qui i rossoneri stanno andando bene negli scontri diretti, ma hanno gettato al vento parecchi punti con le piccole. Allegri nei derby di Milano ha uno strano rapporto. Tre successi di fila poi due pari e due ko. Di fatto, è dalla Supercoppa del 2011 che Max non esulta. Il suo Milan in questa fase è a ridosso delle grandi, con un solo ko alla prima giornata. L’entusiasmo è dalla parte dei rossoneri, ma è chiaro che una sconfitta in quello che è anche uno scontro diretto avrebbe ripercussioni sull’ambiente. Domenica si dirà molto della reale dimensione del Milan.
Davide Luciani










