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La rivincita di Max Allegri: il Milan può sognare

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Il nervosismo di Allegri si riflette sul Milan

38 punti e una squadra che, essendo già nel mese di gennaio, può esser considerata in piena corsa per lo scudetto. Un obiettivo probabilmente impensabile e inimmaginabile a inizio stagione, ma per cui ora si deve lottare, provando a sognare. Insomma, non vi è dubbio che il Milan di quest’anno, al di là di qualche inciampo con le piccole, sia una squadra brillante, compatta e matura. E, in questo rendimento, c’è senza alcun dubbio la mano di Max Allegri.

Il tecnico toscano, negli ultimi anni, è stato oggetto di numerose critiche, a volte esagerate. Nel mirino c’era soprattutto il suo approccio tattico, considerato troppo difensivo e vecchio stile. In realtà però, vedendo come giocano i rossoneri, è chiaro come il mister livornese punti a prediligere concretezza e pragmatismo. E se è senza alcun dubbio che questo porta, molto spesso, a far venire meno gioco propositivo e spettacolo, a contare, alla fine, sono sempre i risultati. E quelli, a oggi e in questa stagione, sono dalla parte del buon Max. E a parlare sono i numeri. La sua impronta è chiara e ben definita è bella decisa, e la si vede proprio in occasioni come quella di ieri sera dove l’emergenza infortuni viene scavallata grazie a tenacia, ordine e senso della misura. Dopo un primo tempo così così, quando comunque gli scossoni dalle parti di Maignan sono stati relativi, l’allenatore milanista ha rivelato di essersi fatto sentire negli spogliatoi tanto che, subito dopo l’intervallo, è arrivata la rete decisiva di Leao. A proposito del portoghese, siamo a sei gol stagionali in campionato. Pochini? Forse, ma bisogna includere cinque match saltati per infortunio. E inoltre aggiungiamo: rete decisiva ieri, rete decisiva con la Lazio, doppietta decisiva con la Fiorentina. Con quattro gol (gli altri due hanno comunque contribuito ad altri due punti, nei pareggi con Parma e Pisa) sono arrivati dodici punti, mica male.

Questa capacità di capitalizzare al meglio le occasioni create, qualcuno lo chiamerebbe cinismo, si riconosce anche nell’ennesima volta in cui il Milan ha sbloccato il match al primo tiro in porta, una specialità della casa in questa stagione. Allargando il discorso, siamo a 13 vittorie in campionato di cui 8 di misura e per cinque volte di… corto muso, per 1-0. Per la prima volta dal 2021/22, anno dell’ultimo scudetto milanista, la striscia di partite senza sconfitte è arrivata a 16. Siamo davvero sicuri che non sono numeri da vittoria del campionato?

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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