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Lazio, frattura interna: Sarri e Lotito sempre più distanti

Cessioni pesanti, rinforzi non funzionali e un allenatore sempre più isolato: il rapporto tra Sarri e la società condiziona presente e futuro della Lazio

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Maurizio Sarri Allenatore della Lazio

L’Atalanta di Palladino ora ci crede. Con l’ex tecnico della Fiorentina in panchina gli orobici hanno cambiato marcia. Nelle prime 11 gare con Juric, Carnesecchi e compagni avevano racimolato 13 punti su 33, vincendo appena 2 gare. Con il cambio tecnico in 9 gare sono arrivati 18 punti, frutto di 6 successi e 3 ko. La squadra è risalita dal tredicesimo al settimo posto.

Atalanta, cambio di marcia con Palladino

L’Atalanta con Palladino ha disputato in tutto 12 gare tra serie A, Coppa Italia e Champions League, vincendone 9. Attualmente gli orobici sarebbero anche promossi direttamente agli ottavi di Champions League. Altro dato che merita attenzione è che in queste 12 gare per 7 volte la porta è rimasta imbattuta. Ciò significa che l’allenatore ha fatto un lavoro incredibile su tutti i giocatori. Questa non è più la squadra spettacolo di Gasperini, ma neanche quella impaurita di Juric.

Pur mantenendo lo stesso modulo, Palladino ha cambiato i principi di gioco. L’Atalanta ora, pur attenta alla fase difensiva, riesce a essere più propositiva perché ha alzato il proprio baricentro. Il tecnico ha accettato di correre qualche rischio in più in fase di possesso, pur di avere una squadra più offensiva. Soprattutto, è entrato nella testa dei giocatori, cosa che non era riuscito a Juric. La sua capacità di far sentire tutti importanti e responsabilizzare la rosa è stata molto apprezzata. Ora l’Atalanta è tornata una vera squadra e può tornare a ambire all’Europa.

Lazio: Sarri-Lotito scontro senza fine

In poco tempo la Lazio ha venduto due pilastri come Castellanos e Guendouzi e li ha rimpiazzati con due giocatori come Ratkov e Taylor. Questi due ultimi sono giocatori potenzialmente interessanti, ma devono essere inseriti in un contesto non semplice. Tutti sanno che Sarri è un tecnico profondamente limitato dal punto di vista tattico e nella gestione della rosa. I giocatori o fanno quello che lui dice o non vedono il campo. Inoltre è abituato a far giocare sempre gli stessi, infortuni e squalifiche permettendo. Ora Lotito gli ha messo a disposizione due giocatori stranieri che devono abituarsi a una nuova realtà e a uno stile di gioco differente. Il tutto nel pieno della stagione, con la squadra che galleggia a metà classifica.

L’impressione è che il tecnico si senta preso in giro. Sarri era all’oscuro del blocco del mercato in estate ed era rimasto solo perché a gennaio Lotito gli aveva promesso rinforzi funzionali al suo gioco. Al momento sono entrati due elementi titolari e sono arrivati due giocatori tutti da scoprire. Esattamente l’opposto di quanto l’allenatore si aspettava. Il rapporto tra tecnico e società sembra essersi incrinato in maniera irreversibile. Per questo il futuro della Lazio è un rebus.

Giornalista, web content e SEO Copywriter. Sono una delle firme storiche di Sportcafe24. e da oltre 10 anni vi racconto storie di sport e indiscrezioni di calciomercato

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