Editoriale
Milan, Napoli e Inter: è la prima fuga scudetto?

Scappano in tre, lassù, mentre il resto della Serie A guarda dal basso e prova a non perdere contatto. Inter, Milan e Napoli allungano il passo, costruendo un solco che rischia di diventare presto un fossato. Con una partita da recuperare, il gruppo di testa può addirittura portare il margine potenziale su Juventus e Roma fino a 7-8 punti: numeri che iniziano a pesare, soprattutto a metà stagione.
Inter, continuità e calendario favorevole
Scappa l’Inter, prima di tutto. Il 3-1 rifilato al Bologna è più di una vittoria: è un tabù spezzato, visto che a San Siro contro i felsinei non si vinceva dal novembre 2022. Una prova solida, matura, costruita sui gol di Zielinski, Lautaro e Thuram, prima della rete tardiva di Castro che non ha mai riaperto davvero la partita. È la quinta vittoria consecutiva per la squadra di Cristian Chivu, che sembra aver trovato finalmente una nuova stabilità emotiva e tattica. E c’è un dato che fa sorridere i nerazzurri: come sottolineato da Paolo Tomaselli sul Corriere della Sera, il girone di ritorno offrirà all’Inter la maggior parte degli scontri diretti in casa. Un dettaglio non secondario, forse la chiave per interrompere la recente egemonia del Napoli e rilanciare ambizioni di scudetto, dando un senso forte all’inizio dell’avventura del tecnico rumeno.
Napoli, dominio senza affanno
Il Napoli, dicevamo. Il Napoli non sta certo a guardare. Anzi, domina. Il 2-0 contro la Lazio racconta solo in parte una partita a senso unico, in cui gli azzurri hanno imposto ritmo, qualità e convinzione. Segnano Spinazzola e Rrahmani, ma soprattutto si vede una squadra che si diverte e applica con naturalezza i principi di Antonio Conte. L’unica nota stonata è lo stop di Neres, da valutare nei prossimi giorni. Dall’altra parte, una Lazio falcidiata: due espulsioni, una lunga lista di infortuni e un attacco svuotato dalla cessione di Castellanos al West Ham per 30 milioni. Sarri non cerca alibi, aspetta rinforzi e ora il mercato può offrirgli risposte.
Milan, l’insider silenziosa
Scappa soprattutto il Milan, forse la vera outsider del trio di testa. Contro il Cagliari vince giocando male, ma vince: ed è spesso così che nascono le grandi stagioni. A Milanello, però, la parola “scudetto” resta proibita. Massimiliano Allegri lo ripete come un mantra: l’obiettivo è tornare in Champions League. Gennaio sarà uno snodo cruciale, con cinque partite in 18 giorni e la chiusura all’Olimpico contro la Roma, banco di prova decisivo. Marzo lo sarà ancora di più. Se il Milan sarà ancora lassù, senza il peso delle coppe europee, allora il sogno — vietato a parole — potrà diventare finalmente una possibilità concreta.











