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Yildiz, Soulé, Kean. I prezzi pregiati della Serie A valutati dal CIES

Dai top player alle plusvalenze potenziali, il CIES fotografa il futuro economico della Serie A

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Yildiz con la maglia della Juventus esultando dopo un gol

La Serie A che guarda al futuro non urla, ma cresce. Lo fa attraverso numeri che non sono slogan, ma stime quasi scientifiche, elaborate da uno dei centri di ricerca più autorevoli del calcio mondiale. L’ultimo aggiornamento del CIES Football Observatory fotografa i giovani dal valore più alto del campionato italiano: una mappa di talenti che racconta ambizioni, strategie e anche qualche rischio calcolato.

Dal 2013, il CIES ha infatti sviluppato un modello statistico per stimare il valore di trasferimento dei calciatori, basato su dati economici, sportivi e contrattuali, validato anche in ambito accademico come dimostra l’International Journal of Financial Studies. Il valore indicato non è una cifra secca, ma tiene conto di un margine del ±10% legato alla capacità finanziaria del probabile acquirente.

Il vertice: i top player dei top team

In cima alla lista c’è Kenan Yıldız, gioiello della Juventus, valutato tra 110 e 128 milioni di euro. Classe 2005, è il simbolo perfetto del nuovo corso bianconero: giovane, centrale nel progetto, già decisivo. Non è solo il talento a pesare, ma la combinazione di età, ruolo offensivo e status contrattuale. Subito dietro Lautaro Martínez dell’Inter, che pur non essendo giovanissimo come altri (è infatti un 1997, resta un asset di primo piano: tra 99 e 115 milioni. Qui il CIES certifica una verità nota: il valore non è solo prospettiva, ma impatto reale e continuità ad alto livello. Completa il podio Rasmus Højlund dell Napoli (81–95 milioni), che conferma di come la Serie A sia tornata attrattiva anche come campionato di valorizzazione internazionale.

La fascia centrale: plusvalenze potenziali

Dal quarto posto in giù emerge il cuore del sistema. Moise Kean (Fiorentina), Strahinja Pavlović (Milan), Matías Soulé (Roma) e Charles De Ketelaere (Atalanta) rappresentano profili diversi ma accomunati da una stessa logica: valore in crescita tra i 40 e i 65 milioni di euro.

Qui il CIES non misura solo ciò che è, ma ciò che può diventare. Soulé (2003 valutato 50 milioni) e De Ketelaere (2001 valutato 45 milioni) raccontano due percorsi opposti ma convergenti: talento grezzo rifinito con pazienza, e talento smarrito ritrovato in un contesto ideale. La Serie A, in questo senso, torna a essere laboratorio, non solo vetrina.

Il sottobosco che conta: il futuro è già qui

Dal Bologna di Santiago Castro al Como di Nico Paz, fino a Camarda (Lecce) e Tarik Muharemović (Sassuolo), la lista si chiude con nomi che oggi sembrano “medi”, ma che per il mercato sono anticipi di domani. C’è anche Isaksen della Lazio, valutato intorno ai 30 milioni di euro, oppure Asllani del Torino, classe 2002 bancato intorno ai 26 milioni di euro. Altri nomi? Suzuki del Parma, Goglichidze dell’Udinese, Ellertsson del Genoa, Caprile del Cagliari, Bondo della Cremonese, Meister del Pisa.

Una storia fatta di prezzi pregiati, sì. Ma soprattutto di idee per il futuro.

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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