Focus
Letterina di Natale dalla Serie A
Richieste dalla Serie A per Babbo Natale tra attaccanti, difensori, calciomercato, punti salvezza e tempo per lavorare

Giorno di Natale, giorno di pacchetti da scartare. Regali attesi, altri molto meno: pigiami di flanella, profumi riciclati, bagnoschiuma senza fantasia. Ma se sotto l’albero non ci fossero maglioni, bensì desideri calcistici, cosa chiederebbero allenatori e tifosi della Serie A? Proviamo a fare questo gioco natalizio, partendo dai piani alti della classifica.
Difficile pretendere di più per Cristian Chivu e per il popolo nerazzurro. L’Inter è prima, con un margine sottile ma sufficiente a tenere tutti dietro, Milan compreso. Un inizio di stagione che pochi avrebbero pronosticato così solido. Se proprio bisogna guardare sotto l’albero, allora il pensiero va al domani: un difensore centrale giovane, rapido, moderno. Acerbi e De Vrij restano garanzie, ma il tempo passa e programmare è il vero regalo da grande squadra. Il Milan, in realtà, il regalo lo ha già scartato. Dalla Premier è arrivato Füllkrug dal West Ham, in prestito secco, per tamponare l’assenza di Santiago Giménez nello scacchiere di Massimiliano Allegri. Non è il colpo che accende le luci, ma è una risposta concreta a un bisogno immediato. Il Napoli, invece, vorrebbe qualcosa che non si compra al mercato: i suoi pilastri sani. Lukaku, De Bruyne e Anguissa fermi ai box pesano, eccome. Eppure la squadra di Antonio Conte è terza, ha vinto la Supercoppa contro il Bologna e ha una partita da recuperare. Segno che la struttura c’è, anche senza i pezzi migliori. E senza regali (che nel mercato di gennaio difficilmente arriveranno).
A Roma il desiderio è chiaro e quasi disperato: un attacco nuovo di zecca. Tra Ferguson e Dovbyk è difficile capire chi stia peggio, Dybala sembra ormai aver dato il meglio e davanti nessuno ha davvero convinto. Fa rumore il dato su Wesley, che ha segnato più di molti attaccanti messi insieme. Si parla di Zirkzee e Raspadori: con uno dei due, la Roma di Gasperini potrebbe guardare seriamente al quarto posto, forse anche oltre. La Juventus, invece, chiederebbe tempo. Tempo per lavorare, per crescere, per rincorrere una Champions che non è lontana. Luciano Spalletti lo sa: servono dedizione e magari qualche innesto, soprattutto a centrocampo e davanti, un vice-Yıldız in attesa della definitiva esplosione di Openda.
Bologna e Como non possono esagerare con le richieste. A Vincenzo Italiano servirebbe soprattutto un pizzico di fortuna nelle finali, dopo quelle perse e l’amaro ritorno dalla Supercoppa. La Lazio, invece, può finalmente sperare in un gennaio attivo: le casse di Lotito sono sbloccate, ora tocca a lui trovare uomini utili per Sarri. Più giù, il Torino forse sognerebbe un cambiamento radicale, magari con un cambio di presidenza che metta fine a questa mediocrità generale, mentre al Genoa il regalo ideale avrebbe avuto un nome preciso: Daniele De Rossi, pronto ora a sfidare la “sua” Roma. Sarebbe servito lui dall’inizio. E in fondo, alla Fiorentina, il desiderio è uno solo e vale più di ogni fiocco: la salvezza. Perché a Natale, almeno a quello calcistico, nessuno merita di sentirsi già sconfitto.











