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La Opinión

Messi, Ronaldo, Guardiola: l’inaspettata e imprevedibile caduta degli dei

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Champions League è passione. E si sa, passione può significare piacere o patimento. E questa Champions, quella della Final Eight post lockdown, è stata la gara delle sorprese.

MESSI, RONALDO, GUARDIOLA: COSA STA SUCCEDENDO?

Complici le partite secche a porte chiuse e la condizione fisica e psicologica dei calciatori, le partite giocate fin qui hanno letteralmente ribaltato ogni pronostico. E inoltre, hanno spezzato quella che da ormai 15 anni era una consuetudine: o Messi o Ronaldo almeno in semifinale. Uno dei due oppure entrambi, a braccetto. Stavolta non succederà: dopo l’uscita del fuoriclasse portoghese con la Juventus negli ottavi di finale, è toccata al fuoriclasse argentino col Barcellona nei quarti.

Ma non solo: anche Guardiola si è dovuto arrendere al Lione, che ha smentito il luogo comune secondo il quale le squadre rimaste ferme per troppi mesi non avrebbero fatto in tempo a trovare la forma giusta. E invece, contrariamente a quanto ci si aspettava, per la prima volta nella storia della Champions League, le semifinali saranno una questione “franco-tedesca”. Il tecnico, infatti, dopo gli anni d’oro e da portatore di un nuovo calcio a Barcellona, non è più riuscito a trionfare nelle competizioni europee. Tre eliminazioni in semifinale alla guida del Bayern, sempre per mano di squadre spagnole, poi fuori agli ottavi nel primo anno con il Manchester City prima delle tre eliminazioni consecutive ai quarti, la più clamorosa delle quali l’ultima contro il Lione di Rudi Garcia. Il tutto, dopo che il club dei citizens ha speso in totale un miliardo di sterline per garantirgli una squadra all’altezza.

CHAMPIONS LEAGUE, SORPRESA E IMPREVEDIBILITÁ

E così, da un lato Messi sull’orlo di una crisi con la sua squadra dopo l’umiliante 8-2 contro il Bayern che per la prima volta sta seriamente pensando a un addio ai blaugrana; dall’altro Ronaldo non più Re indiscusso d’Europa e che, reduce dal fallimento della gestione Sarri, proverà a mettere insieme i cocci con il nuovo mister Andrea Pirlo; e poi il fallimento Guardiola: che sia davvero ora del tramonto per il famoso Tiki Taka che ha fatto sognare, in favore di un calcio fatto di verticalizzazioni? Fatto sta che qualcosa si sta innovando e e deve necessariamente innovarsi.

Tra valutazioni in corso e bollenti trattative in un’estate di mercato, la Champions di questo epocale 2020 si sta rivelando bella, crudele e imprevedibile. Quella delle prime volte e delle sorprese inaspettate. Forse i fallimenti sono solo fulmini in un temporale passeggero, ma quello che è certo è che la ripresa dopo il picco dell’emergenza sanitaria ha generato dei cambiamenti e sta aprendo una nuova fase del calcio internazionale: nulla sarà più come prima.

Alessandra Santoro

SPORTS AGENCY SC24

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