Connect with us

Buzz

L’Angolo del Tattico | Difesa ballerina? Chivu trova una soluzione per l’Inter. Atalanta in tilt? La colpa è di Juric

Il passaggio da Inzaghi a Chivu ha creato diversi problemi all’Inter a causa di una difesa che non recepisce i nuovi dettami del rumeno. L’Atalanta con Juric è invece regredita tatticamente

Pubblicato

|

Chivu

Christian Chivu sta cercando di plasmare l’Inter a sua immagine e somiglianza, uscendo fuori dal retaggio di Simone Inzaghi. Tuttavia, l’Inter attualmente mal recepisce il nuovo diktat tattico, al punto che il rumeno è passato dall’iniziale 3-4-2-1 al più difensivo 3-5-2. Il problema principale è la fase difensiva, troppo molle.

Inter, Chivu e la nuova svolta tattica

L‘Inter di Chivu in estate era nata con altre premesse: maggior aggressività sulla trequarti avversaria, andando a stanare i difensori. Questa tattica è molto produttiva se si recupera il pallone, ma diventa rischiosa nel momento in cui non si intercettano le linee di passaggio. L’Inter ha tutti difensori over 30 fatta eccezione di Bastoni e Bisseck, quindi, per forza di cose, non particolarmente veloci. Acerbi è un difensore che si esalta nel corpo a corpo, ma in campo aperto va in difficoltà. Per questo motivo Chivu ha deciso di proteggere di più la difesa tornando al 3-5-2, con un uomo in più a centrocampo. Il problema continua sempre a essere, però, l’atteggiamento. Con Inzaghi si attendeva maggiormente l’avversario per poi sprigionare le ripartenze. In questo momento l’Inter è una squadra ibrida che fatica ad avere una propria identità. Per questo era necessario un difensore più giovane e veloce. Ora Chivu deve fare di necessità virtù e cercare di trovare una soluzione in tempi brevi alla difesa ballerini.

Atalanta: Juric, soliti errori

Ivan Juric è un allenatore che non impara dai suoi errori e la sua Atalanta ne è la prova. Il tecnico croato si è sempre contraddistinto per una sterilità offensiva disarmante, anche quando poteva contare su attaccanti importanti. Le prime gare degli orobici testimoniano tale problematica. Se con Gasperini la squadra faceva del recupero rapido e della ripartenza la sua arma, Juric è molto più attendista. Le sue squadre hanno una costruzione lenta e prevedibile che il più delle volte permette agli avversari di ricompattarsi. Le due gare di campionato giocate contro Pisa e Parma testimoniano tali difficoltà. Basta un minimo di organizzazione per mandare in tilt la strategia offensiva di Juric. Il croato non riesce a cambiare pensiero di gioco e questo rischia di trasformarsi in un problema serio per le ambizioni del club. I dubbi sulla sua gestione aumentano. Siamo sicuri che Juric sia l’uomo giusto per il dopo Gasperini?

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIOCO RESPONSABILE

BETCAFE24