Faccia a Faccia
Bernardeschi vs Maldini, tra seconda giovinezza e genesi
Bologna-Lazio è sempre stata, negli ultimi anni, una sfida interessante e ricca di spunti. Duelli a distanza, faccia a faccia e giocatori alla ricerca di conferme o di rilancio. In questo caso l’occasione potrebbero averla Bernardeschi e Daniel Maldini.

Come è iniziata
Classe 1994, Bernardeschi inizia a giocare a calcio a sei anni nell’Atletico Carrara. Passa poi alla
Polisportiva Ponzano, scuola calcio di Empoli, e vi rimane per due anni. Nel 2003, approda nel settore giovanile della Fiorentina. Nei viola compie tutta la trafila delle categorie giovanili, diventando col tempo il capitano della squadra Primavera. Conclusa l’esperienza nelle giovanili, nel settembre 2013 viene ceduto in prestito al Crotone in Serie B per la sua prima vera stagione tra i professionisti. Quest’avventura è il vero trampolino di lancio per la sua carriera. Si impone fin da subito, dimostrando di essere uno dei talenti più cristallini della serie cadetta, e segnando ben 12 gol. Dopo l’ottima annata in Calabria, i toscani puntano su di lui, con l’esordio in Serie A che arriva il 14 settembre 2014 contro il Genoa. La sfortuna però è dietro l’angolo, perché a novembre subisce una grave frattura scomposta al malleolo esterno durante un allenamento. L’infortunio lo tiene lontano dai campi per circa sei mesi, rientrando solo nel finale di stagione, dove segna il suo primo gol in Serie A contro il Chievo.
Ma è con l’arrivo di Paulo Sousa che Bernardeschi diventa un titolare inamovibile, scegliendo addirittura di indossare la numero 10. Sei gol stagionali sono un ottimo bottino e il punto di partenza per la sua annata d’oro, ossia la 2016/2017. 14 reti stagionali e tante prestazioni importanti valgono la sua consacrazione. Chiude la sua avventura con i gigliati con 93 presenze e 23 reti. A puntare su di lui è la Juve, che, nell’estate del 2017, investe ben 40 milioni di euro. Ed è l’inizio di una nuova storia.
Classe 2001, Daniel Maldini cresce nel vivaio del Milan. Si specializza nei ruoli di trequartista ed esterno offensivo, mettendo in mostra ottime doti realizzative in Under 17 e Primavera. Il debutto in prima squadra arriva nel febbraio 2020, quando ha 18 anni. La stagione successiva viene inserito in prima squadra ed esordisce, a settembre, in Europa League. Il 15 settembre 2021 fa il suo esordio in Champions League ad Anfield contro il Liverpool. Il 25 settembre 2021 c’è la sua prima da titolare in Serie A nella vittoria per 2-1 contro lo Spezia. Nella stagione 2021-2022 contribuisce, con otto presenze in campionato, alla vittoria del tricolore. Nonostante ciò, per lui inizia una girandola di prestiti. Comincia, ironia della sorte allo Spezia, dove totalizza 20 presenze e segna tre reti, di cui uno proprio contro il Milan a San Siro e un altro nella vittoria contro l’Inter. La tappa successiva è l’Empoli, dove però rimane solo sei mesi. Il suo percorso in Toscana è stato fortemente condizionato da problemi fisici, che ne hanno limitato l’impiego e il rendimento. A causa dello scarso minutaggio e della necessità di rilanciarsi, il Milan decide di interrompere il prestito con sei mesi di anticipo.
I nuovi ultimi capitoli
Federico Bernardeschi ha vissuto alla Juventus il periodo più vincente della sua carriera, restando a Torino per cinque stagioni, dal 2017 al 2022. Tre scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe rappresentano il suo palmares. Durante la sua permanenza in bianconero, è stato impiegato in diversi ruoli: ala, trequartista e, occasionalmente, terzino Alla Vecchia Signora riceve anche molte critiche per i suoi pochi gol, solo 12 in 183 presenze, per la sua mancanza di incisività e per essere stato molto spesso al centro di vari equivoci tattici. Non sono mancati però le soddisfazioni, come la notte magica vissuta nel match contro l’Atletico Madrid in Champions League (12 marzo 2019), dove ha fornito l’assist per il primo gol di Ronaldo e si è procurato il rigore decisivo per la rimonta del 3-0. Dopo l’avventura juventina, Federico passa al Toronto. Il suo debutto è importante, con un gol e un assist contro il Charlotte FC. Chiude i primi mesi con otto reti in 13 partite. Negli anni successivi realizza 13 reti, ma la squadra fatica a ottenere risultati. In questo periodo emergono malumori con l’allenatore Bob Bradley, culminati con l’esclusione temporanea dalla rosa nel maggio 2023 dopo alcune dichiarazioni polemiche. Prima della separazione a luglio, arrivata con una risoluzione consensuale, colleziona 15 presenze con 4 gol e 3 assist. Tra i riconoscimenti c’è quello di MLS All-Star nel 2024, a dimostrazione delle sue buone prestazioni.
Il resto è storia di quest’anno è del suo passaggio al Bologna. Dopo un inizio difficile, culminato con un infortunio alla clavicola a dicembre, Bernardeschi è pian piano riuscito a prendersi la scena e a ritagliarsi uno spazio importante. L’ex Fiorentina e Juventus è protagonista soprattutto in Europa League, dove ha realizzato quattro reti. E, passo passo, si è conquistato la fiducia di Italiano e l’affetto dei tifosi.
L’esperienza al Monza, sotto la guida di Palladino, rappresenta la vera svolta nella carriera di Daniel Maldini. Infatti ai brianzoli trova continuità. Segna 4 gol in 11 presenze, risultando spesso decisivo da subentrato. Il 31 luglio 2024, il Monza lo acquista a titolo definitivo dal Milan ed è così che il buon Daniel diventa inamovibile nel 3-4-2-1 di Alessandro Nesta. L’ex Milan riesce addirittura,, nell’ottobre 2024, a guadagnarsi la prima convocazione in Nazionale maggiore da Luciano Spalletti, esordendo contro Israele e diventando il terzo Maldini in maglia azzurra. Nel febbraio 2025, il Monza realizza una ricca plusvalenza, cedendolo all’Atalanta per circa 13 milioni di euro. Tuttavia, il suo percorso in nerazzurro si caratterizza da un impiego discontinuo. 19 presenze e solo tre gol con la Dea sono la testimonianza di un inserimento mai perfettamente riuscito.
Il resto è storia del suo passaggio alla Lazio, arrivato lo scorso gennaio. Nella Capitale sta completando una trasformazione tattica, con Sarri che lo sta utilizzando come centravanti e falso nove per sostituire Castellanos, partito nel mercato invernale. L’ex Monza ha dichiarato di trovarsi sempre meglio nei movimenti in questa nuova posizione e le sue prestazioni stanno salendo di livello, come dimostrato dal gol contro il Sassuolo. Sarà la svolta definitiva per la sua carriera?
Chi è più forte
Duttilità, fisicità, tecnica e spirito di sacrificio: queste le principali caratteristiche di Bernardeschi. Il suo tiro dalla distanza, il suo dribbling e la sua corsa completano l’identikit di un calciatore di esperienza e qualità. Eleganza nei movimenti e una buona visione di gioco sono le armi di Maldini. Versatilità e capacità di mettersi al servizio della squadra nella fase di manovra sono le abilità che sta affinando alla Lazio, dimostrando di avere ampissimi margini di miglioramento e di crescita. Insomma, un duello tra generazioni, ma che può concentrarsi sul presente. Chi dei due sposterà l’equilibrio? La risposta è affidata al campo, ma una cosa è certa: la Serie A ha ritrovato due protagonisti che hanno ancora molto da raccontare









