Football
Chivu, il debuttante d’oro sta riscrivendo la storia dell’Inter
Con 67 punti e 21 gol subiti, i nerazzurri firmano la terza miglior performance della loro storia a questo punto della stagione

L’Inter continua la sua marcia trionfale verso il titolo. Può essere riassunta così la corsa scudetto, che ormai somiglia sempre più a una fuga solitaria. Con la vittoria per 2-0 sul Genoa, grazie alle reti di Dimarco e Calhanoglu, i nerazzurri confermano 13 punti di vantaggio sul Milan, nonostante la vittoria in extremis dei rossoneri sul campo della Cremonese. Insomma, solo la squadra di Chivu può perdere questo scudetto. Ed è proprio il rumeno che si sta sempre più prendendo la scena. L’ex difensore può essere definito un vero e proprio debuttante d’oro. Perché già con il Parma aveva fatto capire il suo valore, ma in questa stagione si sta consacrando.
Ma che cosa c’è dietro un punteggio a dir poco record? I 67 punti rappresentano la terza migliore performance di sempre nella storia dell’Inter a questo punto della stagione. E i numeri e le statistiche non possono essere certo un qualcosa di opinabile. Il merito è saper ereditare il sistema tattico di chi lo ha preceduto, apportando delle migliorie. Il pensiero va a una fase difensiva a dir poco granitica, visiti i soli 21 gol subita. A colpire è soprattutto il suo pragmatismo, che si è visto negli scontri diretti. Insomma, portare a casa il risultato è diventato, paradossalmente, più importante del bel gioco in quelle partite che fanno, ai fini della classifica la vera differenza. Ciò però non deve far pensare che i nerazzurri non abbiano sciorinato un bel calcio. Costruire dal basso, esterni alti per creare ampiezza, inserimenti dei centrocampisti e intensità: questi i suoi pilastri.
A chiudere il cerchio è un fortissimo senso di appartenenza, dovuto ai suoi anni interisti da giocatore, dove è stato protagonista anche dello storico Triplete, Ed è per questo che Chivu ha saputo trasmettere ai giocatori il significato profondo di vestire la maglia dell’Inter, un aspetto sottolineato positivamente anche dalla dirigenza e che ha dimostrato persino in alcune dichiarazioni post partite. Senza dubbio resta la macchia dell’eliminazione prematura in Champions League contro il Bodo/Glimt, ma, guardando al campionato, il suo percorso e il suo impatto, può essere definito e considerato straordinario. Ed è lecito guardare al futuro con ottimismo.










