Football
Pisa e Verona, ora serve davvero il miracolo
15 punti in 27 partite, quattro sconfitte nelle ultime cinque, con un solo pareggio nel mezzo a interrompere questo trend a dir poco negativo.

Pisa e Verona sembrano indissolubilmente legate in questo campionato di Serie A. Un cammino praticamente identico, con il cambio di allenatore arrivato praticamente nello stesso momento. Ma soprattutto quei nove punti dalla zona salvezza che fanno capire come ormai potrebbe servire un vero e proprio miracolo.
Per i toscani le speranze sono ridotte al lumicino, ma, come si è solito dire, fino a che non c’è la condanna aritmetica è giusto crederci. Anche perché la quota salvezza si è abbassata e non di poco. Il nuovo tecnico Oscar Hiljemark sta cercando di dare solidità difensiva a una squadra che ha pareggiato ben 12 partite. A fare la differenza potrebbero essere gli scontri diretti che arriveranno nelle prossime settimane, come quelli con Parma, Lecce e Cremonese che potrebbero invertire la situazione. I problema è che questi tre match ci saranno intorno a metà aprile. Nel mezzo match, quantomeno sulla carta, difficili come quelli con Como e Roma, che potrebbero rendere ancor più complicata la situazione, visto che, facendo un rapido calcolo, servirebbero almeno sei vittorie. Un aiuto in più potrebbe arrivare dal rientro di alcuni infortunati, come Loyola, Stengs e Semper. Insomma, un pizzico di qualità in più.
Orgoglio e appartenenza sono invece le parole su cui vuole puntare Sanmarco. Il Verona avrà, da qui alla fine, un calendario tutt’altro che semplice: con avversari come Bologna, Atalanta, Milan, Juve, Como, Inter e Roma. Occhio però agli scontri diretti con Fiorentina e Lecce, dove sarà necessario fare bottino pieno. I gialloblu possono puntare sulla qualità di molti singoli, come Montipò, Serdar, Sarr, Suslov, Mosquera e Harrooui, Per non parlare poi di Orban, il cui ritorno contro il Bologna sarà fondamentale: la sua velocità, la sua fisicità e il suo senso gol saranno fattori e speranze. E poi c’è la cabala: negli ultimi anni, i veneti hanno sempre saputo tirarsi fuori da situazioni simili. Quest’anno però quote e bookmakers sembrano remare contro…










