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AIA, Barbagallo interroga Abodi sull’inchiesta Figc

L’interpellanza del deputato Pd riaccende il dibattito sull’autonomia arbitrale e sui rischi di interferenze nelle competizioni inserite nel palinsesto delle scommesse

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Emanuele Barbagallo ha firmato un'interrogazione a Abodi in merito a un'inchiesta sui vertici AIA

Emanuele Barbagallo (Pd) continua la sua battaglia per far chiarezza su quanto sta accadendo all’AIA. Tutto nasce da un’inchiesta in corso da parte della Procura della Figc che vedrebbe coinvolti il presidente dell’AIA, alcuni designatori arbitrali delle Serie A, C e D e altri soggetti riconducibili alla Federazione italiana giuoco calcio. Nella sua interpellanza, Barbagallo chiede al ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, di chiarire la posizione della Federazione italiana giuoco calcio in seguito al deferimento dei vertici dell’Associazione italiana arbitri, avvenuto nei giorni scorsi. Si tratta di una questione destinata a incidere profondamente sulla scommesse, dato che coinvolge gare incluse nel palinsesto delle scommesse sportive e giochi a premi, che gli arbitri sono chiamati a dirigere.

La riformulazione di Barbagallo

Emanuele Barbagallo è stato costretto a riformulare il testo con cui inizialmente chiedeva spiegazioni al Ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, riguardo l’inchiesta condotta dalla Procura Federale contro diversi vertici dell’AIA. La riformulazione è stata presentata nei giorni scorsi. Il nuovo testo si è reso necessario perchè nella prima stesura si forniva un resoconto dettagliato di una telefonata che coinvolgerebbe il vice-designatore della Serie A, Maurizio Ciampi, e un avvocato indicato come “Viglione”.

Dato che l’inchiesta è ancora in corso non era possibile fare nominativi di persone non ufficialmente indagate. Per questo, nel testo revisionato, si elimina ogni riferimento nominativo a Ciampi e Viglione, sostituendo l’intero passaggio con una citazione più generica di un articolo della Gazzetta dello Sport del 22 novembre 2025 in cui sono citate interferenze nelle prerogative tecniche dell’associazione.

Il riassunto dell’ interpellanza

Attraverso la sua interpellanza, Emanule Barbagallo chiede l Ministro per lo sport e i giovani di fare chiarezza in riferimento alle notizie che gli organi di stampa avrebbero diffuso nell’ambito di un’indagine in corso da parte della Procura della Figc e che vedrebbero coinvolti il Presidente dell’AIA, alcuni designatori arbitrali delle Serie A, C e D e altri soggetti riconducibili alla Federazione italiana giuoco calcio.

Barbagallo sottolinea come  “gli organi tecnici dell’AIA rivestono un ruolo cruciale per la regolarità delle competizioni calcistiche nazionali, poiché formano, gestiscono e designano gli arbitri che dirigono gare professionistiche, incluse quelle inserite nel palinsesto delle scommesse sportive e dei giochi a premi, con evidente rilevanza economica e sociale”.

Nel documento si fa riferimento a Calciopoli che evidenziò “rischi di commistione tra società, organi federali e gestione arbitrale”  e si sottolinea come “solo l’autonomia piena all’Aia garantirebbe futuro e credibilità al movimento poichè eventuali assetti in cui i giudicati (le società professionistiche) partecipano alla governance del soggetto che gestisce i giudicanti (gli arbitri) potrebbero porre delicati interrogativi in materia di conflitto di interessi”.
Il documento si conclude chiedendo a Abodi quali iniziative di carattere normativo egli intenda assumere, “per quanto di competenza e d’intesa con il Coni, al fine di prevenire e contrastare forme indebite di condizionamento e manipolazione delle competizioni sportive”. 

Davide Luciani

Giornalista, web content e SEO Copywriter. Sono una delle firme storiche di Sportcafe24. e da oltre 10 anni vi racconto storie di sport e indiscrezioni di calciomercato

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