Faccia a Faccia
Hojlund vs David, alla ricerca della svolta

Napoli-Juventus non è e non sarà mai una partita come tutte le altre. In molti cercheranno la svolta e la rivincita. Il pensiero va senza alcun dubbio a due calciatori da cui, in questi primi mesi di stagione, ci si sarebbe aspettato qualcosina in più. Fin troppo chiaro il riferimento a Hojlund e David. In un faccia a faccia dalle mille sfaccettature.
Gli inizi
Nato nel 2003 a Copenaghen, Hojlund muove i primi passi proprio nel club della capitale danese. Esordisce in prima squadra ad appena 17 anni. La sua vetrina è la Conference League, con le sue prestazioni che gli valgono la chiamata del Sturm Graz. Con gli austriaci parte a dir poco alla grande, realizzando sei reti nelle prime 13 partite di campionato. Numeri importanti i suoi, con l’Atalanta che decide di investire per il danese 17 milioni di euro. Alla prima con il Monza va subito in gol. E questo è il preludio a una stagione di livello: 34 partite giocate e dieci gol. Ed ecco che gli si aprono le porte della Premier League.
Jonathan David nasce a Brooklyn, da genitori haitiani, nel 2000. Dopo essersi trasferitosi in Canada, la sua avventura nel mondo del calcio comincia con l’Ottawa Gloucester e l’Ottawa Internationals, club della città dove risiede. Ha 17 anni quando arriva la chiamata del Gent. L’attaccante approda così in Belgio, e debutta trovando subito la via della rete. L’anno è il 2018 e molti addetti ai lavori iniziano a notarlo. E non è un caso che, con 37 reti e 15 assist in 83 presenze, si sia fin da subito preso la scena. Nell’annata 2019/2020 vince anche il titolo di capocannoniere. La conseguenza è la chiamata del Lille, che spende per lui 30 milioni di euro. Il trionfo in Ligue 1 è la ciliegina sulla torta in una stagione da 13 reti. L’anno dopo c’è la consacrazione a livello internazionale, con i primi gol in Champions League.
Inghilterra, Francia e…Italia
Il Manchester United investe 70 milioni per Højlund. Le aspettative per il danese sono dunque altissime, ma l’inizio è molto deludente. L’ex Atalanta non riesce a trovare la sua dimensione e ad adattarsi al calcio inglese. Il girone di ritorno si caratterizza però per segnali di risveglio, con la doppia cifra che viene comunque toccata. Le sei reti in Europa League rappresentano però l’immagine perfetta dell’illusione e di una seconda stagione vissuta ai margini. La nostalgia dell’Italia è troppo forte e l’infortunio di Lukaku porta il Napoli a puntare su di lui. L’esordio con gol fa ben sperare, ma, a causa di qualche problema fisico, l’ex Red Devils, non è ancora riuscito imporsi all’ombra del Vesuvio, con numeri non certo esaltanti. Ma il tempo c’è.
Stagione 2022-2023 e Jonathan David continua a esser protagonista, segnando 24 reti. Ma è quando si prende la scena in Champions, segnando il gol vittoria contro il Real Madrid e la doppietta decisiva nel 3-1 ai danni dell’Atletico Madrid, che la sua stella brilla definitivamente. In fondo, sono i numeri a parlare per lui: in cinque anni in Francia sono 109 i gol totali in 232 presenze complessive. Senza dimenticarsi di quanto fatto con il Canada, con cui debutta nel settembre 2018, siglando, a oggi, 37 reti. Il resta è storia recente, con la Juventus che lo ha acquistato da svincolato. Il gol al Parma al debutto sembra il migliore degli inizi, ma poi il canadese pagata un avvio stentato, con Tudor che non riesce a trovargli la giusta collocazione. L’ambientamento è ancora in corso, ma l’arrivo di Spalletti e la rete in Champions con il Bodo può rappresentare il vero inizio.
Chi è più forte
La forza fisica, associata a velocità e aggressività: queste le armi principali di Hojlund. Il danese poi è capace di svariare sul tutto fronte offensivo, abilità fondamentale per sfruttare il suo fiuto del gol. Agilità, tecnica e dinamismo sono invece ciò in cui eccelle David. La sua intelligenza tattica lo rende maggiormente opportunista, mentre il napoletano ha nella finalizzazione di potenza l’arma in più. Insomma, due attaccanti moderni alla ricerca della svolta.











