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Roma e Lazio: l’attesa per Carrasco e il muro su Romagnoli

La Roma accelera sugli esterni dopo Malen e valuta Carrasco. La Lazio, invece, difende Romagnoli come scelta strategica e politica

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Roma su Carrasco, Lazio blinda Romagnoli: strategie opposte nella Capitale

Momenti diversi dentro e fuori del campo per Roma e Lazio. Da un lato una società che sta provando, in tutti i modi, ad accontentare Gian Piero Gasperini risolvendo le lacune in attacco, dall’altra una dirigenza che sta letteralmente cedendo tutti. Ma che adesso, proprio all’ultimo, fa dietro front su uno degli uomini simbolo dello spogliatoio.

Roma, dopo Malen serve l’esterno

Il nome è cerchiato in rosso da giorni: Yannick Ferreira Carrasco. La Roma continua il suo pressing sull’esterno belga classe 1993, oggi all’Al-Shabab, e lo fa con una convinzione che va oltre le difficoltà della trattativa. Come riportato da Gianluca Di Marzio, il club giallorosso aspetta un’apertura dalla società araba solo sul prestito, unica formula ritenuta sostenibile per chiudere l’operazione. Sono stati sondati altri profili ma al momento quello del belga è il profilo più economicamente sostenibile.

Carrasco, dal canto suo, ha già scelto. Secondo Fabrizio Romano, il giocatore spinge con decisione per tornare in Europa e ha rifiutato una proposta arrivata dalla Germania, dando priorità assoluta alla Roma, convinto anche dall’amico Hermoso. Il motivo è chiaro: tornare protagonista nel grande calcio europeo per giocarsi le sue chance di convocazione al prossimo Mondiale. I contatti tra le parti proseguono senza sosta, con un dialogo costante anche con gli agenti del calciatore per sbloccare il nodo principale: la disponibilità dell’Al-Shabab a lasciarlo partire temporaneamente.

I numeri raccontano un profilo ancora affidabile. In Arabia Saudita, Carrasco è al terzo anno e ha collezionato 66 presenze e 23 gol. Prima ancora, otto stagioni di alto livello con l’Atletico Madrid: 266 presenze e 47 gol, intervallate da una parentesi di due anni in Cina con il Dalian Yifang. Esperienza, strappi, personalità: la Roma lo vede come un innesto capace di alzare il tasso tecnico immediatamente. Sarebbe l’esterno che tanto chiede Gasperini.

Lazio, Romagnoli come scelta politica

Sul fronte biancoceleste, il mercato passa invece dalle dichiarazioni. Il presidente Claudio Lotito ha fatto chiarezza sul “caso” Alessio Romagnoli, rivendicando una decisione definita “meditata”. “La Lazio ha valutato tutti gli elementi economici, tecnici e ambientali e ha scelto di non indebolire la squadra”, ha spiegato, sottolineando come trattenere il difensore sia stata una scelta di responsabilità. L’ex Roma e Milan aveva già salutato compagni e tifosi, pronto per trasferirsi in Arabia.

Romagnoli resta così un punto di riferimento per il gruppo, nonostante le voci e le tensioni. E sul presunto scontro con Sarri, Lotito è netto: “Non c’è uno scontro, ma un confronto. La società ascolta l’allenatore e poi decide assumendosi la responsabilità delle scelte”. Un messaggio chiaro: la Lazio difende il proprio progetto e lo fa partendo dalla sua colonna difensiva.

Una mossa per pacificare l’ambiente? In molti lo pensano. Ma i colpi di scena, a Formello, non sembrano voler finire.

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

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