Football
Un weekend che cambia gli equilibri della Serie A
Vittorie che pesano, sconfitte che lasciano strascichi e una capolista che accelera: il campionato entra nel momento decisivo

Un turno di Serie A interessante e scoppiettante quello che si è vissuto ed è andato in scena in questo weekend appena trascorso. Il clou è senza alcun dubbio stato Juventus-Napoli. Una partita che ha dato risposte chiare. La prima risposta è che i bianconeri sono tornati grandi protagonisti. Lo sfortunato ko di Cagliari è stato solo un incidente. Anzi, cresce quasi il rammarico, perché senza i punti persi in Sardegna e contro il Lecce, gli uomini di Spalletti sarebbero in piena corsa scudetto. Ovviamente, il discorso è pienamente e meramente aritmetico. Ha colpito la prestazione fatta di carattere, personalità e intelligenza. Quell’intelligenza di fare la partita quando serve, saper soffrire e poi colpire. Una vittoria che non passa inosservata.
Non può passare inosservato nemmeno il ko del Napoli. Sicuramente stanno pesando gli infortuni, ma allo Stadium gli azzurri sono apparsi svuotati soprattutto in primis dal punto di vista mentale e caratteriale. Una squadra che in questo 2026 non ha mai realmente convinto e che sembra aver smarrito quella tigna che ha sempre fatto la differenza. Un -9 dall’Inter che pesa e non poco, anche perché ora, guardando la classifica, nemmeno la qualificazione Champions è così certa e scontata. E, a proposito di Europa, la sfida con il Chelsea appare come l’ultimo atto di un’eliminazione quasi scontata. Difficile immaginare gli scenari e lo stesso Conte non è mai apparso così tanto in difficoltà.
Non può, allo stesso tempo, passare in secondo piano la prima vera fuga della stagione compiuta dall’Inter. Perché, oltre ko del Napoli, c’è stato anche il pari tra Milan e Roma. Ed è +5 sui rossoneri secondi in classifica. Il tutto è frutto di un 2026 quasi perfetto, perché, anche nel pari con il Napoli, i nerazzurri hanno mostrato qualcosa in più, al di là del pari. La vittoria con il Pisa ha lasciato quella rimonta, quasi di rabbia, dopo lo doppio svantaggio iniziale. Il 6-2 è senza dubbio bugiardo per l’andamento della partita, ma gli uomini di Chivu sono una sorta di macchina perfetta. Il calendario ora sorride, quantomeno sulla carta, a Lautaro. Occhio però allo stress Champions: è lì, soprattutto in caso di mancato ingresso tra le prime otto, che i meneghini potrebbero perdere energie mentali e fisiche. La domanda è se qualcuno sarà pronto a sfruttare eventuali punti persi in campionato. In troppi potrebbero mangiarsi le mani.











