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Napoli-Legia Varsavia, capitan Insigne pensa solo al campo

Il Napoli di Spalletti ha ospitato il Legia Varsavia per la terza giornata della fase a gironi dell’Europa League 2021. Il tecnico azzurro ha scelto di schierare il turnover: tra i pali il ritorno di Meret e in difesa Manolas. In mediana, invece, Demme; in attacco il grande rientro da titolare di Mertens, sostenuto da capitan Insigne e Lozano. La formazione partenopea – reduce del pareggiato con il Leicester e della sconfitta contro lo Spartak Mosca – si è riscattata tra le mura di casa e finalmente ha trovato il primo successo europeo della stagione. Grande prestazione degli azzurri, che non si sono fatti trovare impreparati con gli ospiti. D’altro canto, i polacchi, non sono riusciti a mettere a fuoco la via del gol e hanno – prevalentemente – assistito ad una serie di grandi occasioni create (come quella di Mertens e Lozano). Napoli-Legia Varsavia finisce 3-0 al Diego Armando Maradona, a firma di Lorenzo Insigne, Victor Osimhen e Matteo Politano. Tre punti d’oro che mettono fiducia ai partenopei, occupando il secondo posto della classifica. I legionari, invece, restano al podio con 6 punti.
Rinnovo Insigne, il punto della situazione
Tra i protagonisti della vittoria c’è l’irrinunciabile numero 24 azzurro. A seguito del match, Lorenzo Insigne ha dichiarato di aver siglato una bella rete e la cosa fondamentale è non subire gol perchè “le squadre ci studiano e cercano di limitare la nostra qualità offensiva”. Non è mancata la domanda sul tanto atteso rinnovo, il punto della situazione:
“Per ora sono sereno, devo pensare solo al campo. Non posso fasciarmi la testa e pensare ad altre cose. – Spiega Lorenzo Insigne nel post partita – Il mio agente sta parlando spesso con la società, io ho chiesto solo di stare sereno e pensare alle partite. Questo è un anno importante per il Napoli e non voglio che io, i tifosi, i compagni siamo distratti dalle voci su di me. Se i miei compagni vedono il capitano tranquillo loro sono sereni”.
Il rigore sbagliato con il Torino e il senso d’appartenenza: “Dopo l’errore di domenica dal dischetto mi sono disperato e da capitano è un brutto segnale per i miei compagni. Non deve più accadere, io sono il capitano e devo dare forza alla mia squadra. Da quando ho sbagliato il rigore mi sono tirato su e ho cercato di non pensarci, oggi ho fatto una gran prestazione e questa è la cosa più importante”.
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