Football
Tre cose da aspettarsi nel prossimo turno di Serie A
La 31esima giornata di Serie A può essere decisiva sotto molteplici punti di vista. Inter-Roma e Napoli-Milan sono i match clou

La 31esima giornata di Serie A può essere senza alcun dubbio decisiva e fondamentale sotto molteplici punti di vista. Ma che cosa bisogna aspettarsi? Si sta parlando di un turno che potrebbe essere decisivo sia per lo scudetto che per la corsa per un posto in Europa. Senza ovviamente dimenticarsi della lotta salvezza.
Le luci dei riflettori si accenderanno in particolar modo su Inter-Roma e Napoli-Milan. I nerazzurri saranno costretti a reagire dopo i soli due punti in tre partite. Gli uomini di Chivu dovranno sicuramente invertire la rotta per evitare spiacevoli sorprese, magari approfittando dello scontro diretto tra le due inseguitrici. Gli azzurri, numeri alla mano, stanno vivendo una grande momento, ma occhio al pragmatismo e al cinismo dei rossoneri, arma non da poco nelle sfide così importanti. Da non sottovalutare poi, tornando a Lautaro e compagni, che i giallorossi sono costretti a fare punti per non perdere il treno Champions.
E, a proposito di quest’ultima, curiosità su un Como lanciatissimo, che dovrà fare i conti con un’Udinese, che, di fronte ai propri tifosi, è sempre avversaria ostica. Continuerà il sogno di Nico Paz e compagni? Non può più sbagliare la Juve, ma attenzione al Genoa di De Rossi che ha già dimostrato di poter e saper far male alle big.
Merita qualche osservazione e considerazione anche la lotta salvezza. Cagliari, Fiorentina, Cremonese e Lecce sono obbligate a vincere, ma non sarà facile, con i sardi che, per esempio, dovranno uscire dal tunnel di risultati negativi in una non certo facile trasferta in casa del Sassuolo. I viola, se riuscissero a espugnare Verona, potrebbero probabilmente azzerare le già vane speranze dei gialloblù. Discorso molto simile per il Pisa, che sembra praticamente quasi già condannata alla retrocessione, a meno di un’incredibile rimonta. Il resto lo dirà il campo, come sempre, unico giudice inopinabile.










