Editoriale
Napoli e Milan, c’è davvero una lotta per il secondo posto?

Il ko casalingo del Milan contro l’Udinese, il pari del Napoli sul campo del Parma. Due risultati che, a meno di clamorosi colpi di scena e crolli dell’Inter, pare aver chiuso il discorso scudetto. Ma ecco che, in questa situazione, la domanda non può che essere solo e soltanto: ma c’è davvero una lotta per il secondo posto?
Innanzitutto va detto che la differenza tra le due posizioni è principalmente di natura economica e legata alla partecipazione alla Supercoppa Italiana, garantita in caso di secondo posto. Questo assicura un premio minimo di partecipazione di circa 1,5 – 1,6 milioni di euro, che può salire sensibilmente in caso di vittoria del trofeo. A questi si aggiungono i premi dei diritti tv, legati a come si arriva a fine campionato, è il sistema di distribuzione (Value Pilar) dell’Uefa, che tiene conto del market pool, oltre che del coefficiente. Ma, al di là, di questi due aspetti, se ci si dovesse soffermare sulla questione Champions e risultati sportivi, non cambia davvero nulla. Certo, per il Milan di Allegri e il Napoli di Conte, portare a casa un trofeo come la Supercoppa è sempre un obiettivo stagionale, in quanto arricchire la bacheca, personale e del club, è importante. Senza però guardare troppo al futuro, a oggi sarebbe più una questione di orgoglio, in una battaglia che potrebbe essere punto a punto. Le due squadre infatti hanno vinto una partita a testa negli scontri diretti (Milan 2-1 all’andata, Napoli 1-0 al ritorno). In caso di arrivo a pari punti, non varranno più i gol in trasferta (regola abolita), rendendo determinante la differenza reti generale o l’eventuale spareggio. Insomma, un qualcosa che, a sei giornata dalla fine, potrebbe anche schierare un discreto appeal, per chi ama le questioni ingarbugliate.
Restano però i momenti dei due club, con un Milan che sembra essere entrato in un tunnel, con la spina che potrebbe rischiare di staccarsi. Il Napoli, dal canto suo, fino allo stop di Parma, pensava addirittura a una clamorosa rimonta scudetto. Una stagione particolare quella degli azzurri e un secondo posto potrebbe, nel complesso, essere un risultato importante. La verità e la sensazione? Questa lotta sembra essere solo una motivazione di copertura per evitare rimonte da dietro. Ma tant’è: anche il titolo di vice-campione d’Italia può avere il suo senso. E, se si è in ballo, si balli. In fin dei conti, il secondo posto non è che un premio di consolazione per chi ha smesso definitivamente di sognare. Ma tra i milioni della UEFA e il pass per la Supercoppa, restare sul podio è l’unico modo per non trasformare il finale di stagione in un lungo, malinconico addio











