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Juve, la rosa è corta: chi avrebbe dovuto comprare Paratici?

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La Juventus punta un giocatore del Chelsea

Dopo la vittoria con il Crotone, la Juventus si prepara a un altro ciclo di ferro in cui si tireranno, probabilmente in modo definitivo, le somme per quanto riguarda la possibilità di giocarsi la lotta scudetto contro l’Inter e, soprattutto, in cui si decideranno le sorti della Champions League, con gli uomini di Pirlo chiamati a rimontare dopo la sconfitta per 2-1 al Dragao.

Pirlo deve fare i conti, però, con infortuni e acciacchi: la squadra bianconera ha alcune lacune e si è dimostrata corta in alcuni reparti. Serviva, probabilmente, qualcosa in più dal mercato. Vediamo cosa manca.

Un terzino

Cuadrado, Danilo e Alex Sandro: Pirlo si è ritrovato spesso con una coperta corta sulla fascia, soprattutto perché Alex Sandro è stato infortunato per buona parte della stagione. Il giovane allenatore della Juventus ha dovuto schierare più volte Gianluca Frabotta, che ha dimostrato di non essere troppo affidabile, soprattutto in partite di cartello, come quella di Milano con l’Inter. Anche un piccolo infortunio, come quello di Cuadrado delle ultime settimane, può portare gravi problemi: contro il Verona, Pirlo sarà costretto a schierare un giovane, vista la squalifica di Danilo.

Qualità in mezzo

Arthur è stato un acquisto sicuramente azzeccato da parte della dirigenza bianconera, che ha scambiato il brasiliano con Pjanic, effettuando un’ottima plusvalenza. Il problema è che, ancora una volta, qualsiasi acciacco dell’ex Barça dà a Pirlo dei grattacapi, visto che né Rabiot né Bentancur hanno dimostrato di avere capacità di palleggio e di visione di gioco come il brasiliano. Sarebbe servito, probabilmente, un calciatore come Manuel Locatelli, a lungo inseguito dai bianconeri nel corso dell’estate.

Un nove di riserva

Questa, forse, la più grave mancanza dei due mercati (estivo e invernale) di Fabio Paratici e della dirigenza bianconera. Pirlo, a inizio stagione, fu chiaro: “Io gioco con il centravanti”. E avere a disposizione il solo Alvaro Morata sembrava effettivamente poco, anche se c’era la possibilità di poter adattare Paulo Dybala. Il problema è che l’argentino ha avuto ripetuti problemi fisici, e che Kulusevski implica un tipo di gioco diverso. Con l’infortunio della Joya avvenuto il 13 gennaio, il ds bianconero aveva il dovere di portare a Torino un calciatore in grado di poter far riposare l’attaccante spagnolo e/o Cristiano Ronaldo in alcuni match fondamentali della stagione. Non è accaduto e ora la Juve ne paga le conseguenze, con Morata afflitto da un virus intestinale e nessuna vera alternativa.

 

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