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Cronaca

Sabrina Corgatelli, la iena bipede che uccide la caccia

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Sabrina Corgatelli

Meravigliedella natura, seconda puntata. Dopo il grande successo internazionale riscosso da Anche un verme (Walter Palmer) può uccidere un leone“, ecco a voi le vigliacche avventure di Sabrina, la iena pettoruta che se la ridens su Facebook. Parente stretta di Melissa Bachman, un’altra serial-killer delle savane nota per l’umanità inversamente proporzionale al torace, anche Sabrina Corgatelli ama fare collezione di cadaveri (giraffe, antilopi, gnu, facoceri, coccodrilli, ecc.) e di like insanguinati. L’arma dei social network, però, è a doppio taglio, e quando è maneggiata da certe iene maldestre è come un boomerang che torna indietro colpendo al bersaglio piccolo: la testa.

GLI UTILI IDIOTI – Già, perché ad accomunare le iene (e i vermi) di cui sopra non c’è solo la confidenza con la morte, ma anche una caratteristica che la dice lunga sulle capacità della natura di rimediare ai propri errori: la stupidità. Fateci caso: tutti gli esemplari appartenti alla specie dei Sabrìnidi sono inguaribilmente idioti, quindi non hanno futuro. Resta solo da vedere se la loro estinzione precederà – come tutti si augurano – quella delle loro prede oppure no, ma nel frattempo il contributo che essi portano alla causa della civiltà non può passare inosservato. Un contributo involontario, naturalmente (sono stupidi…), ma forse decisivo.

Sabrina Cogartelli, il lato hot dei serial killer

Sabrina Corgatelli, il lato hot dei serial killer

PER UN PUGNO DIMI PIACE” – Prendete la Corgatelli, ad esempio. Dopo aver postato su Facebook una carrellata di immagini dove il sangue si mescola al sesso – per la gioia dei lettori di Libero – e di parole a dir poco avvilenti (“Secondo giorno, ho preso una meravigliosa giraffa. Un animale magnifico!! Non potrei essere più felice!!), il numero dei like alla sua pagina è più che triplicato, da 3000 a 10000. Un buon risultato, si direbbe a prima vista, ma si tratta pur sempre di quattro gatti rispetto ai milioni che ora vorrebbero catturarla per conservarla – in vita, naturalmente, e se del caso a vita – in un museo degli orrori. “Wow, hai ucciso una giraffa, un animale che non farebbe del male a una mosca. Sei disgustosa”…”Vergogna, hai ucciso qualcosa di molto meglio di te stessa”…”Hai i tratti di un serial killer. Chi è il prossimo? colpirai un piccolo umano per divertimento?”…

Sabrina Corgatelli, la iena se la ridens su Facebook

Sabrina Corgatelli, la iena se la ridens su Facebook

PUBBLICITA’ PROGRESSO – Nota bene. E’ vero che lo sputtanamento è l’unica forma di pubblicità accessibile a certi personaggi (“A tutti i nemici – replica la iena godendosi la risonanza internazionale – rimanete collegati, avrete molto altro per cui incazzarvi“), e tuttavia una domanda resta in sospeso: ne valeva la pena? No, ovviamente. Le foto postate dalla cacciatrice “sportiva“, infatti, giovano alla causa animalista più di mille campagne di sensibilizzazione e disarmano in un colpo solo almeno la metà dei potenziali imbecilli del futuro.

IL CRETINO FA LE PENTOLE E PURE I COPERCHI – All’altra metà, poi, ci pensa Aaron Neilson, noto cacciatore e compagno di Sabrina, che cerca di salvare iena e vermi perorando la causa di questi ultimi: “Primo, è un leone e non ‘Cecil‘, Bob, Sammy o qualsiasi altro dannato nome umano” scrive Neilson facendo riferimento alla vittima di Walter Palmer. “È un leone selvaggio che vive in un parco nazionale. Punto (…) Nelle ultime settimane ho ucciso due leoni e mi sono molto divertito (…) Io sono un cacciatore e non mi scuso, non indietreggio e non mi nascondo” conclude il parassita dell’ambiente rispondendo a chi ha minacciato lui e la sua compagna di agguati:Sono sempre armato e pronto“.

Insomma, potevano uccidere e starsene zitti, ‘sti due fessi disumani, e invece no: sono armati e pronti a farsi del male. Lasciamoli fare.

Enrico Steidler

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