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Pulisic vs Zaccagni, quando la sfida è sulle fasce

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pulisic zaccagni

Milan-Lazio è un sapore che ha sempre avuto un sapore molto particolare. E anche in questa stagione non può che essere così. I faccia a faccia saranno tanti, ma sicuramente quello tra Pulisic e Zaccagni sarà quello sarà il più interessante. Ma chi è più forte? Un confronto e un’analisi non può che aiutare a rispondere.

Due storie ben diverse

Classe 1998, nativo di Hershey, città della Pennsylvania, Pulisic inizia a giocare a soli 16 anni. Il Borussia Dortmund punta fin da subito su di lui. Infatti lo statunitense firma con i gialloneri il suo primo contratto da professionista. In Germania vive ben quattro stagioni importanti. Non a caso è proprio lui il più giovane giocatore degli Stati Uniti a esordire in Bundesliga. Il buon Christian si prende la scena, non solo per i 19 gol in 127 partite. Numeri che portano ai 64 milioni di euro spesi dal Chelsea per il 2019. Lampard, Tuchel e Potter: gli allenatori sulla panchina londinesi si susseguono, ma tutti gli danno grandissima fiducia. A dimostrarlo le quasi 150 presenze, condite 26 gol. E per lui arrivano anche i primi trofei, ossia l’FA Cup, ma soprattutto la UEFA Champions League nel 2021. E questo nonostante qualche infortunio di troppo.

Classe 1995 e originario di Cesena, Zaccagni esordisce nel settore giovanile del Bellaria Igea Marina. Nel 2012 debutta in prima squadra, nel campionato di Seconda Divisione. Nel 2013 a puntare su di lui è il Verona, dove gioca nel settore giovanile. Passa al Venezia, dove totalizza 30 presenze e gioca un’ottima stagione. Negli scaligeri trova poco spazio e dunque c’è l’esperienza al Cittadella, dove contribuisce alla promozione in Serie B. La svolta c’è nell’estate del 2016, quando i gialloblu iniziano a dargli fiducia.

La Serie A come grande palcoscenico

Pulisic si fa valere in Nazionale, ma la più grande novità è che, nell’estate del 2023, passa al Milan. Esordisce alla grande con tre gol in sette partite. A rallentarlo sono alcuni infortuni, ma diventa comunque un pilastro imprescindibile nello scacchiere tattico di Pioli. La sua prima stagione in rossonero è davvero di altissimo livello: 15 gol e 11 assist. Lo scorso anno paga problemi fisici e annata complicata per il club, non solo per il cambio in panchina Fonseca-Conceiçao. I numeri per lui sono comunque importanti, come testimoniato dai 17 gol. Il resto è storia recente. E anche con Allegri sta avendo un ruolo importante.

Zaccagni, nella stagione 2016/2017, è tra i protagonisti della promozione in Serie A del Verona. Tra il 2019 e il 2021, dimostra il suo valore e le sue qualità anche in massima serie. Le sue nove reti e le sue prestazioni attirano l’attenzione di molti top club. La svolta per Zaccagni c’è nell’agosto del 2021, quando ad acquistarlo è la Lazio. Dopo i primi mesi di adattamento, il buon Mattia diventa uno dei pilastri dello scacchiere di Maurizio Sarri. La stagione più importante in biancoceleste è la seconda, con 10 reti e un secondo posto in classifica. Nel 2023 debutta in Champions e nel 2024 si consacra a livello internazionale, anche grazie al gol agli Europei contro la Croazia. Lo scorso anno Baroni gli consegna le chiavi del gioco offensivo e l’ex Verona raggiunge ancora una volta la doppia cifra. Il ritorno di Sarri e le difficoltà della Lazio lo rendono quest’anno il giocatore di maggiore qualità. E lui, in più di occasione, si è assunto non poche responsabilità, non solo per la fascia da capitano.

Chi è più forte?

Tecnica, velocità, agilità e visione di gioco: questi i punti di forza di Pulisic. La sua più grande arma è però la duttilità. Lo statunitense, nei suoi anni al Milan, ha giocato da ala, da trequartista e da seconda punta, sfruttando così maggiormente le sue capacità sotto porta. Rapidità, dribbling e capacità realizzativa sono le capacità di Zaccagni, che anche un grande assist-man. Il rossonero ha avuto numeri complessivamente migliori rispetto al biancoceleste. Zac però si distingue per le sue abilità di rifinitura e di creare occasioni. Insomma, una sfida da cui difficilmente qualcuno può uscire vincitore.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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