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Roma-Juventus, sfida tra numeri 10: il duello Dybala-Yildiz vale la Champions

Dybala contro il suo erede: il segreto del numero 10 e la sfida che incendia l’Olimpico

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dybala yildiz

Roma-Juventus sarà sempre una delle sfide più attese del nostro campionato. All’Olimpico in palio ci sarà una fetta a dir poco importante di qualificazione alla prossima Champions League. Tantissimi gli spunti interessanti, ma grande parte dell’attenzione potrebbe concentrarsi sul duello a distanza tra Dybala e Yildiz. Perché non sarà solo un mix tra passato, presente e futuro.

Due diverse epoche

Classe 1993, la carriera di Paulo Dybala  inizia all’Instituto de Córdoba, club argentino dove ha militato nella stagione 2011-2012. Nonostante la giovane età, diventa immediatamente un punto di riferimento per la squadra in Primera B Nacional (la seconda divisione argentina), guadagnandosi il soprannome di La Joya. Debutta ufficialmente a 17 anni e, in quell’annata, stabiliscediversi record per il club, diventando il più giovane marcatore della storia dell’Instituto e il primo a giocare 38 partite consecutive in un campionato professionistico argentino. Il calcio che conta chiama ed ecco che, nel 2012, c’è il passaggio al Palermo per circa 11,9 milioni di dollari. In rosanero vive un primo anno difficile, vista anche la retrocessione in Serie B. Dybala è però tra i protagonisti della risalita immediata., formando un attacco giovane e talentuoso insieme ad Andrea Belotti e Kyle Lafferty. L’esplosione definitiva c’è nell’annata 2014/2015, sotto la guida di Iachini: 13 i gol messi a segno. Sono 93 le sue presenze complessive con i siciliani, con ben 21 gol. Insomma, numeri importanti.

Classe 2005, Kenan Yıldız muove i suoi primi passi nel Sallern e nello Jahn Ratisbona, squadre della sua città natale, Ratisbona. Ma, quando ha soli 7 anni, è il Bayern Monaco e a puntare su di lui. Ed è per questo che trascorre gran parte della sua formazione calcistica nel settore giovanile dei bavaresi. Rimane ai tedeschi per ben 10 anni, più precisamente dal 2012 al 2022. il giocatore scala tutte le categorie giovanili, spesso indossando persino la fascia di capitano. Nella stagione 2021-2022, la sua ultima in Germania, è un pilastro della formazione Under 19, nonostante avesse solo 16 anni all’inizio dell’annata. E anche i numeri sono da stella: sei gol e otto assist in 20 partite totali. Nonostante questo però il rinnovo non c’è. E ne approfitta la Juventus.

Da Torino a Roma

Sono 40 i milioni che la Juventus versa nelle case del Palermo per assicurarsi le prestazioni di Dybala. Incomincia così, nell’estate del 2015, l’esperienza più importante dell’argentino, che in bianconero si è consacrato come uno dei migliori numeri 10 della storia del club. In sette stagioni, ha collezionato 293 presenze e 115 gol, diventando il nono miglior marcatore di sempre della Vecchia Signora. Tra i momenti topici si possono ricordare il titolo di MVP della Serie A 2019-2020, quando Paulo viene premiato come miglior giocatore del campionato nella stagione del nono scudetto consecutivo della Juve. Come dimenticare poi la notte contro il Barcellona nel 2017, quando realizza una doppietta nell’andata dei quarti di finale di Champions League. Ci sono stati anche i periodi no, rappresentati prevalentemente da infortuni e problemi fisici. Il picco c’è nel 2021, con l’infortunio al legamento collaterale del ginocchio sinistro, Nell’ultimo anno in bianconero, Dybala ha subito ben 6 diversi stop per problemi fisici, saltando partite chiave come l’ottavo di finale di Champions League contro il Villarreal.

Tutto questo porta al mancato rinnovo del contratto. L’argentino si accasa, nell’estate del 2022, a parametro zero alla Roma. Anche il giallorosso è la fragilità muscolare la fa da padrone. Quando c’è però riesce sempre a fare la differenza. Mourinho, De Rossi, Ranieri e ora Gasperini hanno sempre cercato di centellinarlo e gestirlo. Il suo talento cristallino è una sorta di lusso: se la squadra può permettersi di gestirlo come un pezzo unico da schierare nelle grandi occasioni, è un giocatore che sposta gli equilibri.

Alla Juve, Yildiz viene inizialmente aggregato alla formazione Primavera e poi alla Juventus Next Gen in Serie C. In entrambe le compagini lascia il segno e il suo graffio. L’esplosione e il Slancio definitivo sembra dietro l’angolo. Ed ecco che, sottto la guida di Massimiliano Allegri, diventa in breve tempo un titolare aggiunto, trovando il primo gol in Serie A contro il Frosinone nel dicembre 2023. La svolta c’è stata poi nella stagione 2024-2025, quando Yıldız ha ereditato ufficialmente la maglia numero 10 della Juventus. Sotto la guida di Thiago Motta e poi di Tudor, diventa un titolare inamovibile, chiudendo l’annata con prestazioni di alto livello. I gol in Champions e al Mondiale per Club lo consacrano anche a livello internazionale. Quest’anno, più che i numeri, parla il rinnovo arrivato solo qualche giorno fa.

Chi è più forte?

Duttilità, visto che può agire da seconda punta, da trequartista, da ala e falso nove. Ma anche dribbling, fantasia, estro, agilità, piede mancino fatato, specie nei calci piazzati. L’identikit di Dybala è cosa nota, come il suo essere un calciatore versatile che predilige agire tra le linee avversarie per connettere centrocampo e attacco. L’unica pecca, come detto, i problemi fisici. Yildiz ha dalla sua parte i 12 anni in meno è un ampia possibilità di crescita. Il suo è un momento magico, con la sua tecnica individuale, la sua abilità nel dribbling e la sua imprevedibilità a dominare la scena. Tiro, finalizzazione, versatilità e visione di gioco completano un profilo quasi perfetto. Ma occhio ai colpi di coda de la Joya.

Giornalista freelance, copywriter e ghostwriter. Sono uno dei volti e delle firme storiche di Sportcafe24.com

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