Overvaluation
Milan, il caso Nkunku: troppo caro per fare la riserva, troppo poco per fare il titolare
Sei gol, tre assist e troppa panchina: il francese non ha mai rispettato le attese di chi lo ha voluto a Milano

Nkunku può essere definito una delle più grandi delusioni della stagione del Milan di Allegri? Una domanda che, in tanti, nel mondo rossonero, si fanno da mesi. L’ex Chelsea ha vissuto un periodo d’oro tra dicembre e febbraio, con la doppietta al Verona e i gol con Fiorentina, Como e Bologna. Ma è qualcos’altro a non convincere.
La dicotomia tra aspettative e realtà
Il suo rendimento, se viene osservato nel complesso e nella sua totalità, può esser definito scarso e deludente. Inizialmente acquistato e presentato come colpo di mercato, la sua stagione è stata condizionata da frequenti stop, tra cui problemi alla caviglia. Inoltre non è mai diventato una prima scelta di Allegri, che gli ha tante volte preferito giocatore con altre caratteristiche. Ma sei gol e tre assist possono essere definiti, senza troppi fronzoli, una delusione? La risposta può dipendere molto dal contesto. Non essendo un titolare. Nkunku ha, nel suo piccolo, dimostrato di essere un giocatore da rotazione e una riserva utile alla causa, mettendo lo zampino in nove reti totali. E anche la sua media, se si guardano i minuti giocati, può essere considerata positiva. Ma qual è allora il problema? Le aspettative. E non potrebbe essere altrimenti.
Infatti, da un giocatore pagato quasi 40 milioni con uno stipendio da top, ci si aspetta che sposti gli equilibri e diventi un titolare inamovibile, non un jolly da partita in corso. Inoltre è mancata la continuità e la costanza, con tutti i gol che sono stati concentrati in un breve lasso di tempo. E, come si è soliti dire, a volte le marcature si pesano e l’assenza nei big match non può non balzare agli occhi. Insomma, in sintesi, i suoi, tecnicamente. sono dei numeri che possono essere solidi per un comprimario, ma insufficienti per chi è stato acquistato per essere uno dei punti di riferimento della squadra.
Che futuro per Nkunku?
Ma quale può essere dunque il suo futuro? Per parlare di questo, va ricordato che il 28enne è stato l’acquisto più oneroso della scorsa campagna acquisti estiva del Milan, con i suoi 38 milioni di base fissa e i 4 di bonus oltre a un ingaggio da 5 milioni di euro. Christopher, in questi mesi milanisti, ha però mostrato soltanto a sprazzi le sue qualità e il suo potenziale. Insomma, la società non può non fare delle riflessioni e delle valutazioni. Il classe 1997 potrebbe provare a conquistarsi la conferma in queste ultime partite, tirando fuori orgoglio, grinta e sperando magari in qualche chance in più. Resterà però anche da capire e da scoprire la volontà del giocatore stesso, oltre a quella del club. Infatti non è escluso che il francese, in questi mesi, abbia avvertito poca fiducia, pensando dunque di cambiare aria per rilanciarsi. Di certezze possono davvero essercene poche.










