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Perché per Osimhen si prospettano mesi di inferno a Napoli

Romelu Lukaku si è già preso Napoli. Il belga, arrivato negli ultimi giorni di mercato, è stata l’arma vincente del Napoli di Antonio Conte con una doppietta in pieno recupero nel secondo tempo che ha evitato la sconfitta a Conte regalandogli addirittura una vittoria che ha proiettato i partenopei a quota 6 punti.
L’arrivo di Lukaku, lo scorso anno 21 gol totali con la maglia della Roma, è già entrato nel cuore dei tifosi. La pesante eredità di Osimhen, peraltro rimasto in Campania da fuori rosa, non sembra pesare sulle pesanti spalle del classe ’93 che vuole riscrivere la storia dopo averlo fatto con l’Inter insieme al tecnico salentino.
Conte, dopo la pesantissima sconfitta di Verona, è entrato nella testa dei propri calciatori risistemando una squadra che dovrà riscattare il mesto decimo posto della scorsa stagione. Difficile parlare già di scudetto ma, con una partita a settimana, il Napoli potrebbe rappresentare una pericolosissima mina vagante. Le gare dopo la sosta daranno l’indirizzo definitivo.
Per Osimhen si prospettano mesi di inferno. Secondo i colleghi di Calcionapoli24, DeLa vorrebbe spedire il nigeriano al centro sportivo di Cercola ad allenarsi con la primavera, opzione che potrebbe determinare una causa per mobbing nei confronti del presidente napoletano per demansionamento di uno dei suoi dipendenti. Ma il vero artefice di questo disastro sarebbe il suo agente Calenda, che avrebbe avuto delle difficoltà nelle chiudere l’affare prima con l’Al Ahli e poi con il Chelsea, promettendo senza avere delle basi certe ponti d’oro al nigeriano.
Con queste premesse fatte di veleni, pugni e tavoli che saltano, il caso Osimhen sarà un successo cinematografico almeno fino al prossimo mese di gennaio.









