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Il risveglio del Gallo Belotti, il gattino Gattuso e l’infermeria della Roma

Voto 1. Muscoli della Roma. Se nella settimana di rivoluzione giallorossa a pagare, oltre all’allenatore e al direttore sportivo, c’è anche il medico sociale, vuol dire che a Trigoria qualcosa non va, per quanto riguarda gli infortuni. 42 da inizio stagione, di cui 36 muscolari. Ranieri ha dovuto chiamare 5 primavera per la partita con l’Empoli. Nessuno è passato indenne. FRAGILI
Voto 2. Competitività della Serie A. E così, a 11 giornate dal termine, la Juventus è a +18 dal Napoli, gioca con Kean e Caviglia e vince 4 a 1, nessuno è mai riuscita a sconfiggerla. Per riaprire il campionato dovrebbe farlo almeno sei volte. Figuriamoci. Ma la colpa di chi è? SOPORIFERA
Voto 3. Icardi. Il fastidio muscolare continua, come quando hai il compito in classe e fingi il mal di pancia. Il problema è che l’Inter senza Maurito vince, chiusa la parentesi di Firenze e Cagliari. Adesso è il momento della verità: ritorno con l’Eintracht, derby col Milan e scontro diretto Champions con la Lazio. Icardi cosa farà? GUARDONE
Voto 4. Gasperini. Allontanato dall’arbitro per le proteste sul contatto Gomez-Ramirez, Gasperini ha deciso di fare peggio, spingendo Massimo Ienca, segretario generale della Sampdoria, facendogli perdere l’equilibrio. “Una sceneggiata” aveva commentato, salvo poi ricredersi e dire “Non sono orgoglioso dell’esempio dato. Sono dispiaciuto”. Però le parole “scusa” non le abbiamo lette o sentite. PICCOLO
Voto 5 Seconde linee Napoli. Chiriches e Ounas, Verdi e Diawara. Il Napoli scelto da Ancelotti per la sfida contro il Sassuolo era un Napoli light, ricco di riserve e di forza giovani. Che però hanno deluso. Lontane dal gioco, in difficoltà a trovare la posizione in campo, mai al centro della manovra, privi di verve. La supremazia della Juventus passa anche di qui. EVANESCENTI
Voto 6. Muriel. Un altro gol pesante, che riagguanta la Lazio e mette le cose in chiaro per la Viola: il prossimo anno, le chiavi dell’attacco vanno consegnate a lui. Che nell’attesa di trovare la via della pasticceria, si è messo a sfornare dolcissimi gol per i suoi tifosi. PASTICCIERE
Voto 7. Gattuso. Da un allenatore all’altro, da un comportamento sbagliato ad uno che diventa giusto. Anche Gattuso è stato espulso, durante Chievo Milan, dopo uno scambio di parole pesanti con Meggiorini. A fine partita, però, il chiarimento, gli abbracci e le risate. E soprattutto le parole dell’attaccante clivense all’arbitro Pairetto: il referto non sarà durissimo, Ringhio sarà in panchina per il derby che vale una stagione. GATTINO
Voto 8. Paganini&Hetemaj. Si è fermata a 599’, precisamente al 42’ del primo tempo di Frosinone Torino, l’imbattibilità di Sirigu. A condannarlo Paganini, centrocampista classe 93 dei ciociari, che si aggiunge così a Hetemaj, che è riuscito a bucare una delle difese, quella rossonera, meno battute d’Europa nel 2019. CASTIGATORI
Voto 9. Belotti. Dopo 6 partite a bocca asciutta, è arrivato il risveglio del gallo. 3 gol negli ultimi 2 incontri. Pesantissimi quelli contro il Frosinone, che rilanciano i granata in zona Europa. Che sia solo l’inizio, CHICCHIRICHì
Voto 10. Kean. A 19 anni e 8 giorni è il più giovane calciatore della Juventus a mettere a segno una doppietta dal 1982. Veloce, tecnico, con fiuto, l’attaccante italiano, nato a Vercelli da genitori ivoriani, è l’uomo del momento in casa bianconera. E Allegri ha una tentazione: metterlo titolare contro l’Atletico Madrid. AFFAMATO









