Connect with us

Focus

L’Inter alla prova del nove: missione scudetto

Il campionato entra nella sua fase cruciale e l’Inter si ritrova, quasi per un gioco del destino, a specchiarsi nei fantasmi del passato.

Pubblicato

|

inter

Dodici mesi fa, a questo punto della stagione, il vantaggio sul Napoli di Conte era di tre lunghezze; oggi Cristian Chivu può vantare un tesoretto di 4 punti in più e una proiezione finale che tocca quota 88. La memoria dei tifosi però è diversa. E corre inevitabilmente allo scorso anno, quando lo sforzo europeo e un calo di tensione nel finale consegnarono il titolo ai partenopei per un solo punto di scarto.

Una gestione diversa: energie e consapevolezza

A differenza della passata stagione, l’Inter non ha più l’alibi (o il peso) della Champions League. L’eliminazione dalle coppe europee e la risoluzione della parentesi legata alle nazionali permettono ai nerazzurri di concentrarsi esclusivamente sull’obiettivo tricolore. Il ritorno di Lautaro Martinez è stato il vero volano della ripartenza: l’argentino non è solo il finalizzatore, ma l’anima emotiva di un gruppo che si è di nuovo compattato. E lo ha dimostrato la goleada contro la Roma. In quell’occasione i giocatori si sono presi quelle responsabilità che Chivu chiedeva da tempo, trasformando la stanchezza mentale in adrenalina, in voglia, in intensità.

Il calendario: le trappole sulla strada per il titolo

Il percorso verso lo scudetto, però, passa per sette tappe, sei delle quali coincidono incredibilmente con gli avversari dell’anno scorso. Il prossimo ostacolo è il Como di Cesc Fabregas, una sfida carica di suggestioni visto che lo spagnolo era stato il primo candidato per la panchina interista prima della conferma di Chivu.

L’Inter giocherà conoscendo già il risultato del Napoli, impegnato a Parma: un dettaglio che potrebbe aumentare la pressione o, al contrario, fornire lo stimolo definitivo per l’allungo. Il vero timore, però, resta legato alle trasferte. Con quattro gare fuori casa su sette, spicca l’ombra del Dall’Ara di Bologna all’ultima giornata. In quel campo i nerazzurri hanno visto svanire sogni di gloria per due anni consecutivi. Arrivarci con il fiato corto sarebbe un rischio imperdonabile.

Intanto la dirigenza è già al lavoro per programmare il futuro. L’idea è quella di un’Inter che possa “cambiare pelle”, aderendo ancora di più all’identità tattica del suo allenatore. Ma per iniziare questo nuovo percorso senza rimpianti, è fondamentale chiudere il ciclo attuale con la vittoria più pesante. Rispetto allo scorso anno, l’infermeria è quasi vuota e la condizione fisica appare smagliante. L’Inter ha il destino nelle proprie mani: ha due “jolly” da potersi giocare, ma la sensazione è che Chivu non abbia alcuna intenzione di fare calcoli.

Prof di giorno, giornalista freelance di notte. Direttore de il Catenaccio e Head Writer di Sportcafe24.com

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GIOCO RESPONSABILE

BETCAFE24