Focus
Roma e Napoli, missione futuro: occhi su Kerim Alajbegovic

La Roma del futuro passa inevitabilmente per una profonda ristrutturazione tecnica, un cantiere aperto dove il direttore sportivo Frederic Massara sta cercando di posare pietre miliari fatte di gioventù e qualità assoluta. In un reparto offensivo destinato a essere quasi certamente rivoluzionato nella prossima sessione di mercato, il nome che sta accendendo le fantasie di Trigoria è quello di Kerim Alajbegovic. Bosniaco, classe 2007, il ragazzo sta illuminando l’Austria con la maglia del Salisburgo, mettendo a referto finora 7 gol e 2 assist che hanno scatenato un’asta internazionale.
Definito da molti come il “nuovo Yildiz” per la capacità di spaccare le partite e la raffinatezza nel tocco di palla, Alajbegovic rappresenta il prototipo dell’attaccante moderno. Nonostante i suoi 186 centimetri di altezza, che gli conferiscono una struttura fisica imponente, il giovane talento nato a Colonia possiede una rapidità e una visione di gioco fuori dal comune. La sua dote più preziosa è però l’essere un ambidestro naturale: come spiega LaRoma24.it, saper usare entrambi i piedi con la stessa disinvoltura lo rende un rebus offensivo per i difensori avversari, capace di accentrarsi per il tiro dalla distanza o di cercare il fondo per l’assist con eguale efficacia.
La strada per portarlo nella Capitale, tuttavia, è tortuosa e ricca di ostacoli economici e diplomatici. Il Bayer Leverkusen, club proprietario del cartellino, è intenzionato a esercitare l’opzione di recompra da 8 milioni di euro per riprenderselo dal Salisburgo, consapevoli di avere tra le mani un asset dal valore potenzialmente triplicato nel giro di pochi mesi. Inoltre, la concorrenza italiana è agguerrita: il Napoli di Manna lo segue da tempo e il prossimo passaggio del calciatore sotto l’ala dell’agente Fali Ramadani potrebbe accelerare i contatti con le big della Serie A.
Per la Roma, Alajbegovic non sarebbe solo un acquisto di prospettiva, ma il manifesto di una nuova filosofia di scouting. In un momento in cui la rosa necessita di essere snellita da ingaggi pesanti (partiranno Paulo Dybala e Stephan El Sharaawy, in scadenza di contratto, così come in bilico è lo stesso Lorenzo Pellegrini) e rigenerata con forze fresche, investire su un profilo di questo tipo significa anticipare i tempi del mercato europeo. Cosa che da tempo i giallorossi non riescono più a fare. Massara sa che la ricostruzione giallorossa non può prescindere da profili polivalenti, in grado di svariare su tutto il fronte offensivo. La caccia al gioiello bosniaco è ufficialmente aperta: la Roma vuole il suo diamante grezzo per ripartire con idee e talento.











