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La Opinión

Neymar, ancora critiche: ma non è una prestazione a pregiudicare il talento

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Uno che nel suo Dna ha colpi che pochi possono permettersi, grazie al dono concesso dal Dio del calcio. Ma nonostante il suo talento indiscutibile, il brasiliano Neymar Junior non è apprezzato da tanti, nel mondo del calcio. La pioggia di critiche è aumentata dopo ieri, dopo la finale di Champions League persa contro il Bayern Monaco. La pecca del calciatore? Quella di non essere stato decisivo in un momento così importante. Le sue lacrime, a fine serata, sono state l’emblema della sconfitta dei parigini.

Da stamattina, quelle lacrime hanno fatto il giro del mondo, e con esse tutto il disappunto da parte di chi lo ha definito “Il peggiore in campo” e meritevole di finire dietro il banco degli imputati perchè è costato tanto, troppo, alla società francese, per non essere incisivo durante una finale. Salirà sul trono, ha detto qualcuno, ma non è questo il giorno. Perchè non sa arrivare dove Messi e Ronaldo sono arrivati da soli, perchè ancora lo invade quella Insostenibile leggerezza di non essere un campione come loro.

In molti pensano che Neymar, al Psg, sia stato un flop colossale, complice la finale persa di ieri. Ma è davvero un calciatore sopravvalutato? I numeri sembrerebbero dire altro. O’Ney ha collezionato con il PSG 58 presenze e 51 gol tra campionato e coppe, risultati fondamentali per la vittoria delle ultime due Ligue 1, specialmente nella stagione 2017/18, un traguardo notevole e che non può passare inosservato.

NEYMAR, UNA PRESTAZIONE NON PREGIUDICA IL TALENTO

Il brasiliano, infatti sarebbe in grado di competere con Messi e Ronaldo. Le stagioni 2014-15 e 2015-16 lo dimostrano dato che è stato pure capace di vincere la Champions League con i catalani, terminando il torneo da capocannoniere con 10 reti, al pari dei due mostri sacri. Tra i contro i suoi, spesso negativi, comportamenti, il fatto che spesso diventi schiavo del suo personaggio nel senso negativo del termine. Oltretutto, i tanti infortuni, troppi forse, per un giocatore dal talento smisurato, arrivato a Parigi per essere incoronato come il nuovo Re Sole. Insomma, Neymar in Francia si è fatto tanti nemici, tra tifosi, giornalisti e nello stesso spogliatoio. Complice, la sua vita poco professionale fuori dal campo, che ha portato risvolti negativi sulla sua carriera.

È vero, questa Champions League ha sorpreso ed è stata la gara dei dettagli, dei particolari, degli episodi, complice anche la situazione post lockdown ancora da definire. La gara della caduta degli dei, per intenderci.  Neymar tra questi. Ma se è vero che per colpa di una prestazione si pregiudica una gara, lo stesso discorso non può valere per il talento. Quello no, non può essere messo in discussione così facilmente. Sì, spesso il personaggio finisce per oscurare il calciatore e l’uomo, ma con il pallone tra i piedi c’è chi riesce sempre e comunque a tenere incollati alla tv grazie alle sue prodezze. O’Ney è uno di quelli, e la sensazione è che possa presto tornare ad essere decisivo.

Alessandra Santoro

SPORTS AGENCY SC24

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