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Sassuolo-Juventus 1-3 | Le pagelle su Tacco 10


Sassuolo-Juventus 1-3: ancora a segno la coppia del gol
CONTE 8 – In Sassuolo-Juventus va in onda il “Conte Show”. E la trasmissione comincia nella conferenza stampa pre-partita di ieri. Garcia provoca e lui risponde per le rime. E se la gufata del mister giallorosso con il goal di Zaza si materializza e illude per 20 minuti i tifosi romanisti, Tevez ripristina gli equilibri. A riposo il “Conte Show” raggiunge l’apoteosi: negli spogliatoi vola qualsiasi cosa e questo scuote e serve ai suoi uomini che tornano in campo affamati e convinti. Aumenta la pressione. Il terzo titolo di fila lo vogliono tutti. La squadra va in vantaggio con il Principino e lui esplode alla perla di tacco di Nando andando in scivolata sulle ginocchia atterra. Non male per uno che secondo la sponda giallorossa è “nervoso”. SPETTACOLARE
BUFFON 7,5 – È Ogbonna il suo incubo peggiore. Gli lancia occhiate al veleno perché sono i suoi gli errori a cui il nostro Gigi deve prestare maggiore attenzione. In un paio di occasioni ci mette i guantoni alla sua maniera, negando agli emiliani di violare altre volte la sua porta. VIGILE
BARZAGLI 6,5 – Solido. Non ancora in piena forma, ma riesce a tenere a bada gli attacchi di Ogbonna e del reparto offensivo del Sassuolo. Con fisico e testa su procura la punizione da cui nasce il goal dell’Apache. L’effetto della maglia gialla bagnata appiccicata al suo petto non può non farcelo eleggere MR. MAGLIETTA BAGNATA 2014
OGBONNA 4 – Non abbiamo capito se giocasse nella difesa bianconera o nell’attacco emiliano. Realmente disastroso sottotuttiipuntidivista. Quando viene sostituito ci viene il dubbio che persino Conte lo stesse fischiando di nascosto. Nel frattempo Bonucci aveva la faccia soddisfatta di colui che pensava:”È riuscito a fare peggio di me…”. PERICOLO PUBBLICO
CHIELLINI 7 – La linea difensiva bianconera è nelle sue mani: interviene in modo spregiudicato, rude e spavaldo stando attento anche ad evitare il cartellino. SFACCIATO
ISLA 5 – Ignorato da compagni per merito degli avversari e demerito suo. INUTILE (LICHTSTEINER 6,5 – Un paio di sue cavalcate veloci e la musica cambia: assist per Tevez che prende pa traversa e cross preciso per il tacco di Llorente. E in 27 minuti circa di gioco, ci fa scappare anche la discussion a muso duro con Floro Flores, reo di avergli inflitto una gomitata. BINARIO OLEATO)
POGBA 6 – La valutazione della sua prestazione è la media fra un’insufficienza del primo tempo e la sufficienza piena del secondo tempo. La pirouette su una mattonella con palla filtrante per Lich, ricorda a tutti il fenomeno che è. Riconosciamo però che l’acqua non giova al ragazzo e alle sue leve lunghe. MEDIA ARITMETICA
PIRLO 7,5 – Per i suoi piedi passano tante palle stasera, ma l’assist di prima a Marchisio è una di quelle cose che dicono tutto. Batte in modo talebano la punizione da cui nasce il goal di Tevez e sghignazza in panchina quando il Mister continua ad essere un picchio martellante nonostante il cronometro segnasse l’83esimo e il tabellone, un risultato di 1-3. TALEBANO ELEGANTE
MARCHISIO 8 – Il Principino è uno di quelli più in forma sul finale di stagione. Tocca una quantità di palloni infinita e anche la maniera in cui li tocca è di qualità sopraffina. Inserimenti ritrovati e goal freddo, cinico e decisivo. REGNANTE
ASAMOAH 7 -Procede a fatica nella prima frazione del match perchè il gioco non premia gli esterni nonostante le insistenze del Mister. Però persevera, ci crede e i compagni gli danno fiducia prediligendo la fascia di sinistra per provare a bucare la difesa avversaria. PERSEVERANTE
TEVEZ 9 – Con 19 goal all’attivo, questa stagione bianconera porta la sua firma. Esempio di sacrificio e professionalità, sono i minuti finali di gioco quando è ancora in pressing. Non avverte stanchezza, né sembra disturbato dall’acqua che cade a fiotti dal cielo tant’è che ci viene il lecito dubbio che abbia delle branchie oltre ai polmoni. MUTANTE SOVRUMANO
LLORENTE 7 – Rischia l’insufficienza persino dalla nostra penna che tutto vorrebbe tranne che dare un’insufficienza a cotanta fattura messa ancor più in risalto dalla pioggia. Sotto i riflettori del Mapei Stadium brilla come un filo d’erba al sole impallinato dalla rugiada. Alla prima palla giocabile da lui, confeziona un gioiello di tacco che richiama alla memoria Del Piero e Bettega. E il voto non può non superare abbondantemente la sufficienza. RUGGENTE
Anna Graziano











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